Le banche di conservazione cellule staminali

Le banche di conservazione cellule staminali

La possibilità di effettuare trapianti con sangue cordonale ha indotto la costituzione di vere e proprie ‘banche’, dove vengono conservate le unità di sangue cordonale raccolte. Il numero delle banche di sangue cordonale è aumentato in questi ultimi anni molto rapidamente. In tutto il mondo oltre 400.000 campioni sono stati criopreservati e sono al momento disponibili all’uso trapiantologico in oltre 100 banche.

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L’unità di sangue cordonale, dopo la raccolta in sala parto, viene inviata alla banca, dove viene sottoposta ad una serie di controlli specifici per verificare l’idoneità alla conservazione e definire le caratteristiche immunologiche finalizzate all’analisi della compatibilità fra donatore e ricevente.

Il processo di crioconservazione consiste nel raffreddare gradualmente le cellule fino a portarle a temperature inferiori ai ‘“170°C, in modo da poterle poi conservare in contenitori di azoto liquido o vapori d’azoto a – 196°C.

Il procedimento deve corrispondere a precisi protocolli studiati per cristallizzare l’acqua contenuta nelle cellule senza rompere le membrane, e sono specifici per ciascun tipo cellulare.

Il campione può così essere stoccato in sicurezza fino al momento in cui si presenti la necessità di utilizzarlo.

Il sangue del cordone ombelicale può pertanto essere prelevato al momento del parto ed essere crio-conservato per molti anni.

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