Selvaggia Roma incinta dopo l'aborto: "Un sogno che è diventato realtà"

"Un anno e mezzo fa purtroppo per colpa di un brutto virus, perdemmo la nostra piccola Mia. A distanza di un anno e mezzo con grande felicità vi racconto un sogno che è diventato realtà".

A due anni dal doloroso aborto, Selvaggia Roma torna a sorridere e annuncia al mondo di essere incinta. L’ex gieffina e il suo compagno, Luca Teti, saranno presto genitori, e la loro gioia è incontenibile. “Volevo condividere con voi questa gioia immensa. Siamo davvero felici. Questo nostro arcobaleno lo abbiamo aspettato con amore”, scrive su Instagram a corredo di un video dove mostra il suo percorso in questi anni, dopo la perdita di Mia, la piccola che aspettava nel 2022.

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“Un anno e mezzo fa purtroppo per colpa di un brutto virus, perdemmo la nostra piccola Mia. A distanza di un anno e mezzo con grande felicità vi racconto un sogno che è diventato realtà. 4 mesi stupendi”, spiega Selvaggia Roma, raccontando il periodo più buio e la ritrovata luce. Con il pancione in bella mostra, l’ex concorrente del GF Vip condivide con tutti i suoi follower la sua felicità, e l’amore per il suo compagno:

Non potevo ricevere di meglio. Accanto ho un uomo raro che mi ama con tutto se stesso, mi è stato accanto specialmente nel momento del bisogno, e ha saputo darmi serenità e tanto Amore. VI AUGURO DAVVERO con il cuore che il vostro arcobaleno vi raggiunga presto.

Un sogno che si realizza, e che Selvaggia Roma desiderava veramente tanto. Un bellissimo arcobaleno, come lo chiama lei, che illumina di nuovo la sua vita dopo il grave lutto di quasi due anni fa, quando a settembre 2022 annunciò di aver perso la bambina che aveva in grembo. “Si sarebbe chiamata Mia. Purtroppo al quinto mese di gravidanza ho contratto un virus di quelli che non lasciano scampo in situazioni simili”, raccontava a Chi, aggiungendo i dettagli della terribile perdita: “Di lì a pochissimo il cuore di mia figlia ha smesso di battere e l’ho visto proprio durante un’ecografia. Mi hanno operato subito, ventitré ore di travaglio con la consapevolezza che non l’avrei potuta abbracciare viva. Ho dovuto partorire un corpicino che non c’era più. Ancora adesso, mentre ne parlo, mi fa male il cuore. Il più grande dolore mai provato”.

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