L'ora del "tutto ciò che ti rende felice" di questa mamma è diventata virale. Ecco come funziona

"È quel momento in cui io e mio marito ci rilassiamo, lasciando che i nostri figli siano liberi e selvaggi", le parole di Jessie Meeks, una creator attiva su TikTok.

Jessie Meeks, una mamma e creator attiva sui social, ha condiviso un video su TikTok conquistando migliaia di likes e visualizzazioni in cui inquadrava i figli durante l’ora del ‘tutto ciò che ti rende felice’. L’influencer e il marito, Tyler (di cui non conosciamo il cognome), durante le vacanze estive hanno sviluppato un’idea molto innovativa: la donna e il compagno hanno deciso di ritagliarsi del tempo per rilassarsi, lasciando i bambini liberi di svolgere delle attività ricreative.

L’ora del tutto ciò che ti rende felice – ha spiegato Jessie Meeks nella didascalia del filmatoÈ quel momento della giornata in cui io e mio marito ci sediamo e ci rilassiamo, lasciando che i nostri figli siano liberi, selvaggi e caotici”. Nel resto del video, la creator ha ripreso i bambini mentre si divertivano a intingere dei pennelli in un contenitore pieno di ghiaccio, colorando l’acqua con le tempere:

Oggi abbiamo iniziato con un’attività che prevedeva l’utilizzo delle tempere e una box piena di ghiaccio e acqua che, progressivamente, ha creato sempre più disordine.

Nel giro di poco tempo, Meeks ha ricevuto centinaia di commenti inviati dai genitori che hanno apprezzato l’idea e, alcuni di loro, le hanno chiesto qualche curiosità a riguardo. Dal canto suo, la creator ha spiegato che, solitamente, l’ora del ‘tutto ciò che ti rende felice’ ha inizio prima di cena e, dopo aver mangiato, lei e il marito sistemano i giocattoli dei figli.

@jessi.meeks Replying to @FrogDaddy ♬ Makeba - Jain

Tra le numerose domande che ho ricevuto – ha spiegato su TikTok – Mi è stato chiesto: ‘I bambini lo sanno? Glielo dici in anticipo?’”, soffermandosi sull’importanza di non preannunciare ai figli la decisione di introdurre nella loro routine questo tipo di attività: “Se glielo dicessimo, ci sentiremmo spinti a controllarli”.

Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...