Gli italiani fanno pochi figli perché costano troppo. I risultati dello studio

Secondo la ricerca 'Figli: una ricchezza onerosa', uno dei motivi che sta alla base della crisi demografica è il costo elevato: per mantenere un figlio in Italia si spendono di media di 640 euro al mese.

Avere dei figli è anche un problema di costi: questo, secondo la ricerca Figli: una ricchezza onerosa, è uno dei motivi che sta alla base del fatto che gli italiani ne fanno ormai pochi, tanto da rendere la crisi demografica uno dei problemi più importanti da affrontare.

Sono quindi i costi elevati a spingere le coppie a non mettere su famiglie numerose: nello studio, commissionato dall’azienda Plasmon e condotto da Community Research&Analysis sotto la direzione di Daniele Marini dell’Università di Padova, emerge che a pensarla così è il 69,2% delle persone, le quali spiegano che i costi elevati per il mantenimento inducono a non fare figli.

Tra le motivazioni, al secondo posto c’è la paura di perdere il lavoro (60,2%) e poi la carenza di servizi per le famiglie (55,1%), tutti temi comunque strettamente legati al fattore economico. Secondo la ricerca, presentata durante il corto Adamo a Milano, per mantenere un figlio in Italia si spendono di media di 640 euro al mese.

Sono quindi legati a doppio filo ai soldi i tanti perché gli italiani non fanno figli o comunque ne fanno pochi (53,5%), mentre la sfera personale conta per il 40,9% e fertilità e salute per il 36,4%. Altra cosa è il desiderio di avere dei figli: più di una persona su due ne ha almeno uno, e un terzo di loro ne vorrebbe altri, mentre chi non ne ha, invece, ne vorrebbe almeno uno (40,4%).

“Bisogna coinvolgere e promuovere una mobilitazione collettiva sulla natalità a partire da aziende, sindacati, enti no-profit, associazioni, enti locali, per cercare di cambiare anche un clima culturale”, ha dichiarato la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella, intervenendo in collegamento al cinema Anteo dove è stato proiettato il cortometraggio Adamo, che parla appunto di questa tematica.

“Bisogna investire su politiche che creino un ambiente economico e culturale a favore della natalità e per questo serve anche la complicità di tutti gli attori della società civile – ha continuato la ministra. – (…) Fare politiche demografiche non significa cercare di convincere le persone a fare figli, vuol dire però assicurare, in particolare alle donne, la libertà di fare i figli se li vogliono. C’è evidentemente un ostacolo se si desiderano due figli e poi non si fanno”.

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