Secondo una serie di studi realizzati da David Diamond, neuroscienziato e professore di psicologia della Florida, chiunque potrebbe dimenticare il figlio in auto, e la causa celata dietro questo fenomeno è riconducibile a un cambiamento improvviso delle proprie abitudini: una situazione che entra fortemente in conflitto con la memoria umana. Le origini del problema, pertanto, non sono collegate a fattori di negligenza o insensibilità da parte dei genitori.

È una questione di circostanze, può succedere a chiunque – ha spiegato il professore statunitense, come si legge su MotherlyLa cosa peggiore che un genitore o un tutore legale possa fare, è quella di credere che una cosa del genere non possa succedere anche all’interno della propria famiglia”.

Secondo le ricerche più recenti i cambiamenti che, durante l’estate, trasformano la routine personale della maggior parte dei genitori, rappresentano una delle cause principali dell’abbandono dei figli in macchina (che, proprio a causa delle alte temperature, rischiano di perdere la vita ancor più facilmente):

Dobbiamo accettare il fatto che il nostro cervello sia multitasking e, proprio per questo, la consapevolezza di avere con sé il proprio figlio, può essere offuscata (da tanti pensieri). Dobbiamo accettare il fatto che la memoria umana è imperfetta.

Questo fatto vale anche per i genitori più attenti e premurosi”, ha aggiunto Diamond, elencando alcuni dei fattori principali che provocano questi incidenti, tra cui la privazione del sonno, uno stress eccessivo e cambiamenti sostanziali delle proprie abitudini.

Ad esempio, quando un genitore che, solitamente, non si occupa di accompagnare il figlio a scuola deve portare a termine questo compito, potrebbe rischiare di dimenticare il bambino in auto. In queste occasioni, la presenza di un elemento esterno (come il pianto del piccolo o un pannolino dimenticato), potrebbe fungere da campanello d’allarme e consentire all’adulto di ristabilire un nuovo ordine all’interno delle proprie mansioni giornaliere.

Secondo la rivista Consumer Reports, inoltre, per arginare il rischio di lasciare i figli in auto, potrebbe essere utile mettersi d’accordo con gli insegnanti dei bimbi che, nel momento in cui non dovessero vedere l’alunno a scuola, potrebbero comunicare ai genitori la sua assenza e, in questo modo, prevenire eventuali abbandoni involontari. Oppure, un altro metodo, potrebbe essere quello di impostare un promemoria sul proprio telefonino o posizionare degli oggetti sul sedile anteriore della vettura che possano ricordare la presenza del piccolo.

Dal 2020, inoltre, nel nostro Paese è obbligatorio che tutti i seggiolini auto siano muniti di dispositivi anti-abbandono, proprio per scongiurare il rischio della “forgotten baby syndrome”.

Secondo il sito web No Heatstroke, dal 1998 sono morti circa 950 bambini per asfissia, proprio perché dimenticati a bordo delle vetture di mamma e papà.

Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...