Reflusso gastroesofageo - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile dottore, il mio bambino di due mesi soffre da qualche
settimana di reflusso gastroesofageo, vomita dopo ogni pasto e strilla
disperato dal dolore dopo ogni poppata. È allattato artificialmente, ieri
sono stata dal pediatra e mi ha detto di aggiungere al latte due cucchiaini
di crema di riso, poi mi ha dato due medicine: il domperidone da dare
prima della pappa (1/2 cucchiaino) e il riopan gel (un cucchiaino dopo
mangiato).
Vorrei chiederle: la crema di riso non dovrebbe essere introdotta nella
dieta del bambino solo dopo il quarto mese??? E il Domperidone non
dovrebbe essere evitato nei bambini sotto l’anno di età??? Il pediatra
mi ha tranquillizzata su questa cura ma io sono molto preoccupata per
la salute del mio piccolino, vorrei un parere da parte sua.
Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Cara mamma,
è difficile dare consigli in quanto, in medicina va trattato il malato e non la malattia. Se il pediatra ha deciso le terapie che Lei scrive lo ha fatto valutando i parametri generali che solo lui può avere in quanto “curante” del bambino.
La terapia del reflusso gastroesofageo può essere dietetica (addensanti tipo crema di riso o altre sostanze), farmacologica o possono essere da entrambe.
In base alla medicina basata sulle evidenze (EBM: Evidence Bases Medicine) posso fornirLe le alcune risposte ma per la terapia di suo figlio deve affidarsi e discutere con il suo pediatra.
ADDENSANTI: Non ci sono prove chiare. Un piccolo studio randomizzato non ha trovato differenze significative fra addensanti alimentari a base di farina di carruba e placebo in termini di episodi di rigurgito riportati dai genitori. Un secondo studio randomizzato di piccole dimensioni ha trovato che la farina di carruba è più efficace di una formula tradizionale a base di farina di riso nel ridurre i sintomi e il vomito.
Posizione: alcuni lavori documentano un miglioramento con la posizione sul fianco sinistro (che però è rischiosa per altri problemi (SIDS).
I risultati della terapia farmacologica sono ancora più incerti sia per quanto riguarda i farmaci da Lei citati che per altri che vengono utilizzati.
So di aver forse creato più confusione che certezza ma nel caso del singolo bambino tutti i quesiti debbono essere posti al medico curante e l’approccio terapeutico si consiglia, in genere, che sia graduale magari iniziando con interventi di tipo dietetico.
Cari Saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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