"Quando io non ci sarò più", la lettera di un papà - GravidanzaOnLine
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“Quando io non ci sarò più”: lettera di un papà a suo figlio

Non possiamo impedire tutti gli imprevisti nella vita dei nostri figli, ma possiamo fare in modo che i "colpi" della vita siano attutiti. Basta sapere come prevenire le avversità e come agire per limitare i danni.

Ti guardo gattonare per casa, tu che fino a ieri mi stavi nel palmo della mano e oggi vuoi già andare spedito per il mondo. Impari a camminare e io ti cammino accanto, pronto ad acciuffarti quando stai per cadere.

Sorrido mentre ti aggrappi con ostinazione a qualsiasi superficie, così deciso a conquistartela tutta, centimetro dopo centimetro, questa casa che ti vede crescere.

Mi sorprende, oggi, questa dolcezza che mi prende nel guardarti (dicevano che ero un burbero, chiedi alla mamma, “orso” mi chiamavano), appena velata di malinconia: sarà che è un giorno particolare, in cui mi ritrovo a pensare al peggio, proprio mentre osservo il regalo più bello che abbia mai ricevuto: tu.

Non so perché ti sto scrivendo queste parole. O forse sì.
Mi piace pensare che le terrai tra le mani e le leggerai con le labbra tra anni, che so già passeranno troppo veloci.
E poi oggi è un giorno così, di quelli che ti prendono tanti pensieri.

Sarà che stamattina ho firmato, per la prima volta nella mia vita, un’assicurazione sulla vita e l’ho fatto per te.
Non sono mai stato uno che ci pensa troppo al futuro e, sicuramente, fino a poco tempo fa pensavo che la mia vita fosse, appunto, mia. Una cosa che riguarda me.

Non è più così ora che ci sei tu ed è nuovo ed è bello e ti ringrazio. Firmare queste carte che tengo tra le mani in cui si parla di morte, incidenti e quanto di peggio possa succedermi mi fa, per assurdo, sorridere. Perché mi rendo conto che anche questo, esattamente come questa lettera, è un atto d’amore.

E non so spiegare nemmeno la leggera nostalgia che già sento di provare al pensiero di saperti grande, nell’immaginarti adulto, nel trovarmi a tu per tu con la consapevolezza che un giorno non ti servirà la mia mano per fare un passo avanti sulle tue gambe non più incerte. Chissà se ti capiterà ancora di voltarti di scatto per assicurarti che ti stia seguendo. Se sorriderai, ricordando momenti come questo.

Mi rende orgoglioso sapere che troverai il tuo posto nel mondo, e ne sono sicuro, lo farai. Provo a immaginarti cresciuto, è un gioco che abbiamo fatto molte volte prima che nascessi: come sarà, da chi prenderà gli occhi, il mento, le facce buffe. Neanche adesso che sei finalmente qui, reale nelle nostre vite, nemmeno adesso smettiamo di pensare a come sarai nei tuoi domani, vicini e lontani.

padre e neonato

Ci ritroviamo spesso, io e la mamma, a interrogarci sulle scelte che farai.

Quale scuola vorrai fare? Cosa sognerai di diventare? E riuscirai poi a realizzare i suoi sogni?

Ci interroghiamo anche sulle nostre, di scelte: sapremo indirizzarti al meglio senza spingerti a diventare quello che noi vorremmo?

Ci chiediamo se sarai in grado di liberarti dalle catene del pensiero comune, se saprai essere più forte dei pregiudizi, se riuscirai a guardare un passo oltre, un po’ più avanti dell’orizzonte che ti si aprirà naturalmente davanti agli occhi. Se sapremo darti tutti gli strumenti utili per destreggiarti nelle insidie che ti troverai ad affrontare, se riusciremo a insegnarti a imparare dai tuoi errori.

Se riuscirai a parlarne con le persone che ami, a condividere con noi le tue frustrazioni, le difficoltà e le piccole o grandi sconfitte. Se noi sapremo tenderti la mano e garantirti, proprio come ora, il nostro sostegno incondizionato.

Lo ripetevamo di continuo, prima che tu arrivassi, quando la mamma andava ancora in giro fiera del suo pancione e a chiunque rispondevamo che fino all’ultimo non volevamo sapere se fossi maschio o femmina, contava solo che stessi bene.

Sto pensando questo, adesso che ti scrivo, a te che hai una manciata di mesi, un sorriso sdentato e tutta una vita davanti.

È una cosa che si impara diventando genitori, mi dicevano:

Guarderai il presente senza riuscire a staccare gli occhi dal domani. Desidererai di governare l’ingovernabile, ti impegnerai per attutire gli imprevisti che la vita può riservare alle persone amate.

Adesso che sei qui so che avevano ragione, adesso ho capito l’importanza di non affidarsi ai colpi di fortuna.

Forse un giorno proverai anche tu quello che sto sentendo io ora. Il desiderio fortissimo di proteggerti dal peggio che la vita può offrirti, spingendoti a guardare sempre al bello che c’è anche nei momenti di buio, a superarli senza perdere la fiducia in quel che sei. Allora sentirai anche tu questa spinta ad agire prima che l’incognito possa realizzarsi.

Prima di te non pensavo ci si potesse sentire così attaccati alla vita, nemmeno immaginavo che mi sarei ritrovato a chiedermi con tanta insistenza cosa succederà quando io non ci sarò più. Ma da quando un pezzo di me se ne va a spasso nel salotto di casa ridendo comprendo il valore di questi momenti. Che mi spingono a desiderare di continuare a esserci, per te, a prescindere dalle difficoltà che l’adulto che sarai si troverà ad affrontare, con o senza di me al tuo fianco.

padre e figlio

Farò tutto quel che posso, e molto di più, per creare le possibilità migliori per te e per il tuo futuro. E inizierò dalle fondamenta, per costruire qualcosa che sappia resistere al tempo e alle incertezze della vita. Inizierò mettendo al sicuro quello che abbiamo oggi, il nostro presente, dall’ignoto che sarà o potrebbe essere.

Voglio poterti garantire l’istruzione migliore, l’accesso a una scuola che sappia aiutarti a diventare quello che desideri, qualsiasi cosa accada.

Voglio proteggere la tua e la nostra salute, che è davvero un bene prezioso: ce ne siamo accorti quando ti aspettavamo, ad ognuna di quelle visite di controllo vissute con l’ansia di sapere se andava davvero tutto bene.

Non posso prevedere cosa ci riserverà la vita, ma una cosa posso farla e posso farla proprio oggi: posso mettere al sicuro il tuo futuro. Farò in modo che tu non debba preoccuparti di cosa fare, se e quando io non ci sarò più. Non ti ritroverai sperduto, senza sapere da che parte cominciare, non dovrai rinunciare ai tuoi sogni per difenderti dai guai che la vita ti potrebbe presentare.

Perché no, non posso prevedere ogni avversità, ma posso evitarti le preoccupazioni superflue. E lo farò.
Con amore, papà

Ps. Hai appena rischiato un impatto frontale con l’angolo del mobile della cucina, e per fortuna la mamma ha insistito a piazzare i paraspigoli ovunque!

 

La presente comunicazione è finalizzata al collocamento di contratti assicurativi. Prima della sottoscrizione leggere il Set Informativo disponibile su www.genertellife.it.

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