Tutte le volte che mi sono chiesta se ho sbagliato a mettervi in questo mondo - GravidanzaOnLine

Non è stato facile decidere di mettervi al mondo, figli miei. Di darvi in pasto a questo mondo bellissimo eppure difficile, in un momento di grandi opportunità e di benessere, ma anche di crollo dei valori e di crisi ambientale.

Non è stato facile, e in effetti, da quando siete nati, a volte mi capita di domandarmi se non ho per caso sbagliato, a mettervi in questo mondo.

Quando vedo indifferenza verso il Pianeta

Mi succede quando mi sembra che siamo ancora in pochi ad averlo a cuore, questo mondo fragile e malandato che vi abbiamo lasciato in eredità. Quando mi sforzo in tutti i modi per alleggerire il mio peso sulla Terra e mi ritrovo invece circondata da una sostanziale e diffusa indifferenza.

Da un consumismo senza freni, da una cultura del mordi e fuggi che tutto mastica e tutto sputa fuori, senza consapevolezza e senza criterio.

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Quando mi sento piccolissima e impotente di fronte ai problemi del Pianeta, e quando quelli che dovrebbero decidere del nostro e del vostro futuro si ostinano a ignorarli e minimizzarli.

Quando vedo razzismo e odio attorno a noi

Mi chiedo se ho sbagliato a mettervi in questo mondo, quando ancora il razzismo fa sentire la sua voce nauseabonda con forza. Quando i social diventano terreno fertile per l’odio, per la violenza, per la rabbia gratuita.

Quando chi scappa dalla guerra, dalla miseria, dalla dittatura o semplicemente da una condizione di sfruttamento e di mancanza di prospettive, diventa il bersaglio del pregiudizio e il capro espiatorio di ogni problema. Quando alla solidarietà prevalgono l’egoismo, la paura e la diffidenza.

Quando vedo negati dei diritti

Quando l’amore viene negato, ridicolizzato o giudicato solo perché ha un volto meno consueto, un colore diverso, una declinazione insolita. Quando la cosiddetta diversità, invece che una ricchezza inestimabile, viene considerata uno spauracchio, un oltraggio, una vergogna. Quando si negano ad altri quei diritti sui quali invece si può contare, e a cui non si potrebbe rinunciare mai.

Quando l’ignoranza prende il sopravvento, e la cultura sembra essere diventata un capriccio, una frivolezza, una perdita di tempo. Un accessorio per pochi privilegiati, riservato a chi abbia tempo da perdere in dettagli superflui e trascurabili.

Quando essere donna è difficile

Quando essere donna si traduce ancora in una condizione di svantaggio, che penalizza sul lavoro, in famiglia e nella società. Quando essere donna espone ancora al pericolo di essere giudicate, relegate al ruolo esclusivo di madri e mogli, vessate, condizionate, abusate o peggio. E magari colpevolizzate anche quando si finisce vittime, giustificando il carnefice e il suo operato.

Mi capita di domandarmi se non ho per caso sbagliato, a mettervi in questo mondo, quando devo constatare che il peso maggiore della cura della famiglia e della casa ancora grava sulle donne, che conciliare lavoro e figli è difficile solo per le madri. Quando mi accorgo che non volerne affatto, di figli, viene ancora considerata da troppi una scelta egoistica e innaturale, una scelta da biasimare.

Ho sbagliato a mettervi al mondo?

A volte, lo confesso, non riesco a fare a meno di chiedermi se ho sbagliato a mettervi al mondo. Però poi vi guardo, tutte le volte. Così pieni di candore, di innocenza, di fiducia. Così liberi, così veri.

Forti nonostante la vostra fragilità e la vostra piccolezza. Consapevoli e autentici. E mi dico che di certo ne è valsa la pena, che a questo nostro pazzo mondo ho fatto un grande regalo, e che magari sarete proprio voi, assieme ai vostri coetanei, a dargli una bella svolta.

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