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Conoscere il fenomeno delle tradwife moms, ovvero le donne che sui social si ispirano ai modelli femminili del passato in subordinazione del maschio.

Il fenomeno delle tradwife moms sta diventando diffuso e popolare, anche grazie alla ribalta che i social network danno a queste donne, che in controtendenza con le istanze del femminismo, scelgono di votarsi completamente a un uomo, a un marito padre dei loro figli e figlie. Un po’ come nello stereotipo della moglie negli anni ’50 del Novecento, quello che ancora fa capolino nelle vecchie pubblicità che parlavano di felicità trovata in un aspirapolvere o libertà data da una panciera. Alcune però si ispirano all’epoca dei pionieri negli Stati Uniti, anche se riusciamo a immaginare poche cose più antigieniche del farsi il burro in casa.
Tradwife è un nome composto dalla contrazione di “traditional wife”, cioè moglie tradizionale, per cui il fenomeno identifica mogli-madri che vogliono aderire a un presunto modello tradizionale, qualunque cosa significhi. Va ricordato che, andando indietro nella storia, il modello sociale femminile nell’Antica Roma e nell’alto Medioevo corrispondeva quasi a quello contemporaneo, sebbene questo capitasse per lo più nei ceti più ricchi: esistevano donne imprenditrici, commercianti, libere professioniste e non necessariamente erano legate a una figura maschile di riferimento.
I valori che le tradwife moms portano avanti sono prettamente antifemministi: per loro autonomia e autodeterminazione non sono fattori importanti nella vita quotidiana, tanto da scegliere di non lavorare, di non avere uno stipendio, di dipendere dal marito per le questioni finanziarie. I loro valori sono infatti quelli della sottomissione femminile alla famiglia, in primis al marito e ai figli: per loro i doveri sono pulire e rassettare casa, cucinare, badare ai figli, votarsi emotivamente e sessualmente al marito, indipendentemente dalle istanze del mondo esterno.
@gubbahomestead1 A "trad wife" is a woman who embraces traditional roles within the household, but believes that doing so does not mean sacrificing her rights or freedoms. I'm all for it. #homestead #homesteader ♬ Beautiful and emotional instrumental music(1044200) - MaxRecStudio
Le tradwife moms sono molto popolari su social network come TikTok e Instagram, tuttavia è difficile distinguere chi sia in effetti una di loro o qualcuna che sta facendo satira e ironia sul fenomeno. I social diventano però i veicoli di un fenomeno, dei valori di queste donne, che volontariamente o meno finiscono per fare del proselitismo.
Le tradwife scelgono di non scegliere? La questione è un po’ complessa: se il femminismo parla di autodeterminazione a ogni livello, non è l’essere una tradwife mom una forma di autodeterminazione? Questo interrogativo è un po’ iperbolico. Se da un lato il protofemminismo ha esaltato anche mestieri come quello delle sex worker (purché non ci sia sfruttamento da parte maschile, ma in quanto libera scelta), si finisce per domandarsi quanto le mamme e mogli tradizionali non rispondano invece a un’ideologia retrograda e antiprogressista, oppure esistano pregiudizi nei loro confronti.

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I consensi sui social fioccano, come pure le critiche certo. Il modello propagandato dalle tradwife moms è certamente irrealistico e non dipinge la realtà delle madri casalinghe. Mettendo da parte l’eterno dibattito – decisamente sterile – che si innesca nelle chat scolastiche tra madri lavoratrici e madri casalinghe, è innegabile che anche non avendo un lavoro, l’esperienza della maternità, dell’educazione di figli e figlie e il portare avanti un ordine domestico può essere stressante e alienante – basti pensare che a volte alcune donne, con il marito o compagno sempre fuori per lavoro, trascorrano giornate intere talvolta senza interfacciarsi con un’altra persona adulta.
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C’è poi la questione dell’autonomia economica. La scelta di essere una tradwife può dirsi davvero tale se si dispone di un patrimonio famigliare precedente al matrimonio, un patrimonio che non viene condiviso – ma solitamente queste donne sono invece in regime di comunione dei beni, e anzi difficilmente possono o vogliono attingere alle proprie economie. Ma avere soldi propri è importante: si può voler uscire da un rapporto o da un matrimonio per un qualunque ragione, a partire dalla più grave, ovvero dalla violenza domestica. Oppure semplicemente l’amore finisce. Senza un piano b, come per tutte le donne, anche le tradwife mom rischiano di essere intrappolate in una relazione che a un certo punto non vogliono.

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