Come stanno affrontando la pandemia i bambini? - GravidanzaOnLine

Cosa significa, per un bambino o per un adolescente, dover stare chiuso fra le mura di casa per un periodo di tempo tanto lungo? Se lo è domandato un gruppo di ricercatori che ha promosso uno studio, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, rivolto proprio ai bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni e aperto a tutte le famiglie interessate a partecipare alla ricerca.

Gli effetti psicologici ed emotivi della pandemia su famiglie e bambini: i risultati dello studio

Il questionario indaga l’impatto psicologico della pandemia e della quarantena su bambini e famiglie.  Nel team che sta partecipando allo studio si annovera anche un’esperta che collabora con GravidanzaOnLine, la Dottoressa Giulia Spina, psicologa dell’età evolutiva, psicologa giuridica e degli apprendimenti di Brescia, specialista nell’area dell’infanzia e dell’adolescenza, che riguardo al questionario ci ha spiegato:

Quando è arrivata la quarantena mi sono chiesta ‘Come faccio a capire come stanno le famiglie in questo momento?’, dato che si tratta di una situazione assolutamente senza precedenti.
Io e un gruppo di ricercatori abbiamo deciso di avviare questa indagine con la speranza che possa essere non solo di supporto alle famiglie, ma anche di aiuto per chiunque si occupi di educazione infantile, dagli psicologi agli insegnanti, fino ai genitori stessi.

Finora centinaia di genitori hanno risposto al sondaggio, ed è lampante l’importanza di raccogliere quante più risposte possibili per essere pronti a capire come intervenire, una volta terminata l’emergenza, o per fronteggiarne eventualmente di nuove (scongiurando quest’ultima ipotesi).

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Pochi, come detto, si sono realmente occupati dei bambini e di come questi ultimi abbiano affrontato e stiano affrontando la quarantena: se in un primo momento alcuni sono stati felici di saltare la scuola, alla lunga l’assenza dai banchi, che ovviamente rappresenta anche un forte momento di socializzazione, e di altri momenti aggregativi, come il catechismo, le passeggiate al parco, gli allenamenti, hanno causato profonda sofferenza nei più piccoli, ma anche nei teenager.

Molti bambini, ci spiega la dottoressa Spina, hanno mostrato regressioni rispetto ad alcuni progressi fatti prima della pandemia: c’è chi è tornato a farsi i bisogni addosso, chi ha manifestato problemi di alimentazione o di sonno, mentre diversi hanno mostrato anche nuove tipologie di disturbi.

Per quanto riguarda gli adolescenti, invece, sono molto provati soprattutto dal fatto di non poter avere relazioni sociali vere e proprie, e i social, per quanto rappresentino uno strumento di comunicazione fortissimo, da solo non è comunque sufficiente (per fortuna) a sostituire il piacere di una chiacchierata con gli amici o di un incontro con il fidanzatino o la fidanzatina.

Per partecipare al questionario è sufficiente accedere a questo link, è completamente anonimo.
Potrebbe rappresentare davvero un valido strumento per aiutare mamme, papà e i più piccoli a tornare a una normalità serena.

Articolo originale pubblicato il 8 maggio 2020

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