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La presenza in casa (se ben gestita) di un cane può essere molto positiva per lo sviluppo psicoemotivo dei bambini.

Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo. Ma forse lo è in modo particolare dei bambini. È questo quello che emerge dalle ricerche scientifiche in materia, che mostrano come per i bambini crescere con un cane non sia solo bello, ma anche utile per il loro sviluppo. In occasione della Giornata mondiale del cane (il 26 agosto) vediamo perché (e come) un animale come il cane è così prezioso per la crescita di un essere umano.
La Giornata mondiale del cane non ha un’origine istituzionale né scientifica. È stata ideata nel 2004 dall’attivista statunitense per il benessere animale Colleen Paige, fondatrice del National Dog Day Foundation, che scelse il 26 agosto perché è la data in cui, da bambina di dieci anni, la sua famiglia adottò il primo cane, una Sheltie. L’obiettivo era richiamare l’attenzione sull’adozione responsabile e sulla sorte dei cani nei canili, più che celebrare in astratto questa specie animale. Da allora la ricorrenza si è diffusa in tutto il mondo, Italia compresa, dove ogni anno associazioni e amministrazioni locali organizzano iniziative dedicate al legame tra cani e famiglie. È quindi un’occasione utile per approfondire e capire i benefici di crescere con un cane.
Anche perché nel nostro Paese, come fotografano i dati Istat, il 22,1% delle famiglie italiane possiede almeno un cane. Il dato più interessante è che la percentuale cresce sensibilmente nei nuclei con figli. Il 43,3% delle coppie con figli sotto i quattordici anni ha un animale in casa, percentuale che sale al 51,2% quando i figli hanno superato i quattordici anni. Questi numeri, oltre a dare un’idea della situazione italiana, sono interessanti anche perché raccontano come il cane entra spesso in famiglia proprio negli anni in cui i bambini sono già cresciuti abbastanza da poterselo prendere cura in autonomia.

Fonte: iStockLa Longitudinal Study of Australian Children ha seguito oltre quattromila bambini a cinque e sette anni. Lo studio, pubblicato su The Journal of Pediatrics, ha misurato lo sviluppo socio-emotivo dei bambini individuando che quelli con un animale in casa hanno una probabilità più bassa di mostrare punteggi anomali nei sintomi emotivi e nei problemi con i coetanei, oltre a un comportamento prosociale più marcato rispetto ai coetanei senza animali. Un altro dato interessante è che l’effetto protettivo è particolarmente evidente nei figli unici, per i quali il cane sembra svolgere in parte la funzione relazionale che altrimenti è affidata a un fratello o una sorella.
Una revisione pubblicata sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, conferma un’associazione tra possesso di un animale domestico e benefici emotivi, in particolare sull’autostima. Uno studio condotto in Australia durante la pandemia, pubblicato su PLOS One, ha osservato che un attaccamento molto forte al cane era associato, nei bambini, a livelli più alti di ansia riferiti dai genitori. Un dato che gli autori interpretano non come un effetto negativo dell’animale in sé, ma come il riflesso di una maggiore sensibilità emotiva che porta bambini più empatici a legarsi più intensamente al proprio cane. Da questo emerge un’indicazione importante su chi fosse interessato a prendere un cane. Il rapporto tra un bambino e un animale domestico non è mai positivo in automatico, ma dipende da come viene costruito e accompagnato dagli adulti.
Inoltre i benefici non riguardano solo la sfera emotiva. Uno studio pubblicato su Pediatric Allergy and Immunology, ha trovato che i bambini esposti a un cane nei primi mesi di vita presentano meno infezioni respiratorie e ricorrono meno spesso agli antibiotici durante il primo anno. I ricercatori hanno individuato specifici microbi associati alla presenza del cane in casa che spiegherebbero in parte questo effetto protettivo. Il contatto precoce con animali da compagnia è associato a una minore incidenza di allergie e asma in età successiva. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sottolineando come vivere con un animale domestico, sia sano per la salute e la crescita dei bambini, elenca questi benefici:
Crescere con un cane può rappresentare per un bambino un’importante esperienza educativa e affettiva. Il rapporto quotidiano con l’animale aiuta a sviluppare il senso di responsabilità, perché prendersene cura significa imparare a riconoscere i bisogni di un altro essere vivente. Allo stesso tempo, la convivenza favorisce il rispetto delle differenze e insegna a comprendere modalità di comunicazione diverse dalle proprie.

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Il gioco e le attività insieme al cane stimolano il movimento e possono contribuire a uno stile di vita più attivo. La relazione con l’animale favorisce inoltre la comunicazione, attraverso parole, gesti e comportamenti, e può diventare un importante supporto emotivo: il cane può offrire compagnia, aiutare il bambino a gestire ansie e paure e contribuire a ridurre il senso di solitudine.
Il legame che si crea con un animale domestico può rafforzare anche le capacità relazionali, la fiducia in sé stessi e l’empatia, perché il bambino impara a riconoscere emozioni e necessità di un altro individuo. L’interazione quotidiana attraverso il gioco e la cura dell’animale può inoltre stimolare alcune abilità psicomotorie e offrire un punto di riferimento stabile nei momenti di cambiamento. La presenza di un cane in famiglia deve però essere sempre accompagnata da consapevolezza e responsabilità da parte degli adulti. L’animale non è un giocattolo, ma un essere vivente che richiede attenzioni, rispetto e cure adeguate.
Anche alla luce di quanto detto, nessun beneficio elimina la necessità di adottare alcune attenzioni per garantire, tanto al bambino quanto al cane, una convivenza sana e sicura. La Società Italiana di Pediatria (SIP) e l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani hanno realizzato un documento congiunto in cui, pur riconoscendo che la relazione con un cane favorisce empatia e senso di responsabilità nei bambini, ribadiscono un principio che non ammette eccezioni, un cane e un bambino non dovrebbero mai restare soli insieme senza la supervisione di un adulto. Questo indipendentemente dalla razza o dalla taglia dell’animale. Le due società raccomandano una scelta consapevole del cane fin dall’adozione, idealmente con il parere di un veterinario, e una preparazione graduale dell’animale all’arrivo di un neonato in casa.

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