Sindrome di Noonan: dai sintomi alle aspettative di vita

La sindrome di Noonan è una rara malattia genetica che può interessare diversi organi e apparati, con manifestazioni molto variabili. Scopriamo caratteristiche, cause, diagnosi, prognosi e trattamenti

La sindrome di Noonan è una malattia genetica rara e multisistemica, che può manifestarsi con caratteristiche fisiche e disturbi di diversa natura e intensità. Può essere riconosciuta già durante l’infanzia, anche a partire da alcuni segnali, come una crescita più lenta rispetto alla media, particolari caratteristiche del volto o alcune anomalie congenite. Tuttavia, queste manifestazioni non sono necessariamente presenti tutte insieme e possono cambiare nel corso della vita. Approfondiamo allora il tema capendo più nel dettaglio cos’è la sindrome di Noolan, quali sono i suoi sintomi specifici e come incide sulla qualità e l’aspettativa di vita.

Cos’è la sindrome di Noonan

Come spiegato da orphanet, il portale delle malattie rare, la sindrome di Noonan è una malattia genetica rara e multisistemica, cioè una condizione che può interessare diversi organi e apparati. Fa parte delle cosiddette RASopatie, un gruppo di malattie genetiche legate ad alterazioni della via di segnalazione cellulare RAS/MAPK, una sorta di sistema di comunicazione interno alle cellule che trasmette segnali importanti per la crescita, la proliferazione e lo sviluppo dei tessuti. Nella sindrome di Noonan, varianti patogene in alcuni dei geni che partecipano a questa via possono modificarne il normale funzionamento e alterare, durante lo sviluppo, i processi regolati da questi segnali.

Proprio per questo motivo, la sindrome si manifesta in modi diversi: dalle alterazioni fisiche ai ritardi dell’apprendimento, dalle patologie cardiache alle malattie ossee, muscolari e genitali.

I sintomi della sindrome di Noonan

Nell’ultima versione di GeneReviews®, aggiornata a dicembre 2025, si evidenzia che la sindrome di Noonan può manifestarsi con caratteristiche fisiche riconoscibili e con alterazioni che interessano diversi organi e apparati. La manifestazione e la gravità dei disturbi sono tuttavia molto variabili da una persona all’altra e, di conseguenza, possono non presentarsi tutte assieme. Fra le manifestazioni cliniche e le caratteristiche fisiche più peculiari, la letteratura scientifica nomina:

  • Caratteristiche del volto, che possono comprendere occhi distanziati e inclinati verso il basso, pieghe epicantali, palpebre superiori cadenti (ptosi), orecchie basse e ruotate all’indietro e iridi di colore blu o blu-verde. L’aspetto del viso tende inoltre a modificarsi con l’età;
  • Bassa statura, che interessa circa il 50-70% delle persone con sindrome di Noonan, e ipotonia, cioè una riduzione del tono muscolare, che può contribuire a ritardi nelle tappe dello sviluppo motorio;
  • Alterazioni della conformazione del torace, in particolare la presenza di pectus carinatum nella parte superiore e pectus excavatum in quella inferiore, spesso associate a capezzoli distanziati;
  • Cardiopatie congenite, presenti nel 50-80% dei casi. Tra le più frequenti ci sono la stenosi della valvola polmonare e la cardiomiopatia ipertrofica, oltre ad altri difetti strutturali del cuore;
  • Ritardo dello sviluppo e difficoltà di apprendimento, di entità variabile. Alcune persone possono presentare anche difficoltà nel linguaggio o nella coordinazione motoria, mentre le capacità cognitive possono essere nella norma;
  • Criptorchidismo, cioè la mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto, che interessa circa il 60-80% dei maschi con la sindrome;
  • Alterazioni della vista e dell’udito: le anomalie oculari sono molto frequenti, mentre la perdita dell’udito può interessare circa il 40% delle persone;
  • Alterazioni del sistema linfatico, che possono manifestarsi già durante la vita fetale o interessare, dopo la nascita, soprattutto gli arti inferiori, i polmoni e l’intestino;
  • Disturbi della coagulazione, che possono determinare una maggiore tendenza a sviluppare lividi o, in alcuni casi, episodi di sanguinamento;
  • Anomalie renali, generalmente lievi, presenti in circa l’11% delle persone.

Le cause della sindrome di Noonan

Le cause della Sindrome di Noolan sono prettamente genetiche: il già citato GeneReviews® spiega che la sindrome è causata da alterazioni che interessano alcuni geni coinvolti nella via di segnalazione RAS/MAPK, fondamentale nei processi di crescita, sviluppo e differenziazioni delle cellule.

Nella maggior parte dei casi, la sindrome di Noonan si trasmette con modalità autosomica dominante: significa che è sufficiente ereditare una copia alterata di uno dei geni coinvolti per sviluppare la condizione. Una persona affetta ha quindi, in linea generale, una probabilità del 50% di trasmettere la variante genetica a ciascun figlio, indipendentemente dal sesso del bambino.

La sindrome può però anche derivare da una variante genetica de novo, cioè insorta spontaneamente nella persona interessata e non ereditata dai genitori. Più raramente, nel caso di alterazioni del gene LZTR1, la sindrome può essere trasmessa con modalità autosomica recessiva, ovvero che richiede l’alterazione di entrambe le copie del gene.

Sindrome di Noonan: aspettative di vita e trattamenti

Quanto alle aspettative di vita delle persone affette da Sindrome di Noonan, la letteratura scientifica chiarisce che quest’ultima dipende dai sintomi presenti, dalle manifestazioni della malattia e dalla loro gravità. Ad essempio, le anomalie cardiovascolari possono influenzare significativamente il decorso della malattia.

Proprio per questo motivo non esiste una cura specifica e univoca per la sindrome nel suo complesso: l’approccio e il trattamento sono infatti personalizzati e multidisciplinari perché mirano a gestire le singole manifestazioni patologiche. Possono ad esempio essere necessarie terapie cardiologiche o chirurgiche, trattamenti con lìormone della crescita, interventi riabilitativi e supporto allo sviluppo, oltre alla gestione delle eventuali anomalie della coagulazione, dell’udito, della vista, dei reni e dell’apparato genitale. Sono inoltre necessari controlli periodici per monitorare nel tempo le diverse possibili manifestazioni della sindrome.

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  • Salute e Benessere