Ipertiroidismo e ipotiroidismo nei bambini: come scoprire i problemi alla tiroide

I primi passi per capire se chiedere aiuto medico per proprio figlio o propria figlia in merito a un sospetto disturbo della tiroide: i sintomi, gli esami e le problematiche.

La tiroide è una ghiandola importantissima per l’organismo umano. Ha la forma di una farfalla e si trova alla base della parte anteriore del collo. Produce diversi ormoni, i principali sono triiodotironina e tetraiodotironina, e questi ormoni controllano il metabolismo, ovvero il processo di trasformazione da cibo a energia. Inoltre la tiroide è essenziale per lo sviluppo cerebrale del feto e per la regolazione di funzioni vitali come frequenza cardiaca, respirazione, funzione muscolare. Successivamente presiede la crescita e lo sviluppo nell’infanzia e nell’adolescenza. Purtroppo i disturbi tiroidei esistono e sono comuni in età scolare per 37 bambini su 1000, come riporta il Bc Children’s Hospital Research Institute.

La tiroide nei bambini

I disturbi tiroidei nei bambini sono spesso congeniti. Durante le prime fasi dello sviluppo del feto infatti, “la ghiandola tiroidea si sposta dalla parte posteriore della lingua alla sua posizione normale nel collo”. Quando però questo non avviene o la ghiandola si trova troppo in alto rispetto alla norma oppure la ghiandola non si sviluppa. In alcuni casi, talvolta, semplicemente non produce abbastanza ormoni.

Ipertiroidismo e ipotiroidismo

Molte forme di disturbi della tiroide riscontrabili nell’infanzia sono già presenti alla nascita, come ad esempio l’ipotiroidismo congenito, che può essere anche ereditario e che è una condizione legata a un’ipoattività della tiroide: in altre parole la ghiandola non produce quantità sufficienti di ormoni.

In generale, ci sono due tipi principali, due macrofamiglie, di disturbi della tiroide. Oltre all’ipotiroidismo, all’altro lato c’è l’ipertiroidismo, in cui la tiroide produce più ormoni rispetto alle necessità dell’organismo. Come si legge sul sito della British Thyroid Foundation, la causa più comune dell’ipertiroidismo è il morbo di Graves, una malattia in cui il sistema immunitario attacca la ghiandola producendo anticorpi, e di conseguenza la ghiandola produce troppi ormoni. Tuttavia esiste anche una forma di tiroidite virale nei bambini, che si risolve con il tempo, senza trattamenti

Tiroidite di Hashimoto nei bambini

Un tipo di disturbo tiroideo che colpisce 1 bambino su 3500, poiché presenta caratteristiche di famigliarità, è la tiroidite di Hashimoto. Si tratta di una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario del bambino attacca la ghiandola tiroidea, causando infiammazione e gonfiore. Per un breve periodo tra i sintomi ci sono segni di iperattività della ghiandola, che invece di solito è ipoattiva.

La diagnosi infantile

Per giungere a una diagnosi quando i genitori hanno dei dubbi, occorre prima parlare con il pediatra o la pediatra e poi chiedere un consulto specialistico in endocrinologia. Si effettuerà un comune esame del sangue per controllare i livelli ormonali, tuttavia possono rendersi necessari dei test di diagnostica per immagini, quando si parla di sospetto ipotiroidismo congenito. È possibile anche effettuare uno screening neonatale in gravidanza in caso di famigliarità con questi disturbi.

Nei bambini i sintomi di ipotiroidismo sono:

  • nebbia mentale e difficoltà di concentrazione;
  • sensibilità al freddo;
  • stipsi;
  • tasso di crescita ridotto;
  • capelli secchi, ruvidi e fragili;
  • pelle secca;
  • stanchezza;
  • voce rauca;
  • rigidità e dolore muscolare;
  • viso gonfio;
  • aumento inspiegabile di peso.

I sintomi dell’ipertiroidismo nei bambini invece sono:

  • crescita accelerata;
  • diarrea;
  • difficoltà di concentrazione;
  • gozzo;
  • battito cardiaco accelerato;
  • irritabilità;
  • sensibilità al calore;
  • aumento dell’appetito;
  • debolezza muscolare;
  • tremore alle mani;
  • perdita inspiegabile di peso.

Mentre l’ipertiroidismo viene trattato con farmaci antitiroidei, ablazione con iodio radioattivo e chirurgia tiroidea, per l’ipotiroidismo si usa invece un ormone sintetico chiamato levotiroxina. Sono sempre consigliabili controlli periodici in endocrinologia, anche solo per controllare di volta in volta la correttezza del dosaggio dei farmaci.

Cosa significa il Tsh alto nei bambini

Di per sé i valori di Tsh non significano nulla in senso assoluto, ma vanno messi in correlazione con altro. Secondo quanto scrive il Children’s Hospital of Philadelphia infatti, se a un Tsh elevato corrisponde un livello di ormone tiroideo inferiore alla norma si parla di ipotiroidismo, mentre con un Tsh basso accompagnato da un livello di ormone elevato si parla di ipertiroidismo.

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