Gravidanza in estate: è vero che il caldo aumenta il rischio di parto prematuro?
Il caldo eccessivo può avere un impatto negativo sul feto e sulla futura madre: come tutelarsi e cosa sapere sui rischi della gravidanza in estate.

Il caldo eccessivo può avere un impatto negativo sul feto e sulla futura madre: come tutelarsi e cosa sapere sui rischi della gravidanza in estate.

Lo stato di gravidanza in estate può portare a grandi disagi: oltre a tutte le piccole o grandi – secondo i casi – difficoltà quotidiane, la calura e l’afa comportano disidratazione negli esseri umani e le gestanti, così come bambini e anziani, rappresentano i soggetti più colpiti dal fenomeno. Ma a cosa porta la disidratazione da caldo estivo in gravidanza?
In generale, come si legge su InSalute, la gravidanza comporta cambiamenti fisiologici – tra i quali l’aumento del volume ematico e modifiche nella termoregolazione: è questo che rende le donne incinte particolarmente vulnerabili alle alte temperature. Uno dei rischi, forse il più noto, è la possibilità di parto pretermine. Nel terzo trimestre infatti, per via della riduzione dei valori della pressione arteriosa, è possibile che si verifichino perdite di conoscenza. Il rischio di trauma e quindi di parto prematuro sono dietro l’angolo: una caduta o uno stress da ipotensione possono essere fatali in tal senso. Come scrive la Royal Society of Public Health, i rischi più noti, oltre al parto pretermine sono aborto, nascita di un feto morto e complicazioni tra cui la preeclampsia (un eccesso di proteine nel sangue che può portare a convulsioni o danni agli organi).
Sempre nel terzo trimestre, con il caldo in estate, può essere un problema il ristagno di sangue nella circolazione periferica, che può portare a edemi alle gambe, problemi di deambulazione, aumento di peso, e può anche favorire fenomeni trombotici. Inoltre si può verificare una riduzune di volume del liquido amniotico, e questo significa che il bambino potrebbe avere meno protezione meccanica da traumi.
Anche il primo trimestre può rivelarsi particolarmente delicato in tal senso, per via dell’iperemesi e della conseguente disidratazione con squilibri elettrolitici, che hanno a che fare con il funzionamento di cuore e cervello. Quando si hanno le nausee da gestazione in estate, è bene consumare non meno di 2,5 litri di acqua al giorno, oltre che controllare l’impulso emetico con complessi di vitamine B1 e B6, estratti di zenzero, agopuntura. Chiedete un consulto medico per tutte le informazioni e in particolare per questa, perché ogni paziente è diversa e nulla può valere sempre e per tutte quando si tratta di salute.

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Se si è incinte e ci si vuole tutelare dal caldo, è importante seguire questi consigli:
Chiedete sempre l’aiuto medico se notate qualcosa che non va come dovrebbe. La gravidanza non è uno stato di grazia, o almeno non per tutte: per alcune donne può essere fonte di grande disagio, rischio o preoccupazione. Ogni donna è differente nella propria storia clinica, per cui le informazioni di massima vanno bene e magari servono a tranquillizzarsi, ma è giusto che ogni gestante abbia il personale sanitario al proprio fianco durante il percorso.

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