Cos'è la "cougar puberty" e perché le vampate di calore aumentano in estate

Consigli per affrontare la cougar puberty in estate, quando i sintomi peggiorano e si fanno sentire di più a causa del caldo e dell'afa.

Sui social network come TikTok o Instagram, esistono moltissimi contenuti relativi alla cougar puberty. Si tratta di un fenomeno interessante, che riflette la cosciente consapevolezza e il bisogno di informazioni che le donne nutrono oggi nei confronti di una determinata fase della vita, ovvero la perimenopausa. Un tempo infatti, parlare di questi argomenti era oggetto di imbarazzo, ma le cose sono radicalmente cambiate.

Cos’è la cougar puberty

Parlare di cougar puberty equivale infatti a parlare di perimenopausa – i termini, in lingue diverse, sono sinonimi – ovvero il periodo di transizione che precede la menopausa e si estende per l’anno successivo all’ultima mestruazione. Questo periodo, che in media dura 6 anni, è caratterizzato in sbalzi continui nei livelli degli ormoni estrogeno e progesterone, che presiedono la capacità riproduttiva femminile e che accompagnano i cicli vitali dell’intero apparato riproduttivo, dalla pubertà alla menopausa. L’espressione anglofona cougar puberty si riflette nel cambiamento che la perimenopausa porta con sé, ma è comunque una fase diversa da quella preadolescenziale, e riguarda le donne intorno ai 45 anni – anche se alcuni possono sperimentarla già dai loro 30 anni.

I sintomi

I sintomi della perimenopausa sono:

  • vampate di calore;
  • sudorazione notturna;
  • disturbi del sonno;
  • aumento di peso;
  • irritabilità;
  • ansia;
  • nebbia cognitiva.

Cosa accade in estate

Le vampate, la sudorazione notturna e i disturbi del sonno possono risultare particolarmente problematici in estate. La temperatura corporea viene infatti regolata dall’ipotalamo, che viene influenzato dagli ormoni. Per capire meglio come cambia la percezione di questi sintomi, è stato realizzato lo studio dal titolo Monthly variation of hot flashes, night sweats, and trouble sleeping: effect of season and proximity to the final menstrual period (Fmp) in the Swan Menstrual Calendar substudy. La ricerca ha coinvolto 955 donne per registrarne i sintomi per un periodo di 10 anni. I sintomi della perimenopausa hanno mostrato variazioni stagionali in corrispondenza degli equinozi d’estate e d’inverno. Vi si legge:

Da 5 a 10 anni prima dell’ultima mestruazione, circa il 20% delle donne ha riferito vampate di calore e sudorazione notturna, mentre circa il 40% ha riferito problemi di sonno. La prevalenza è aumentata circa 4 anni prima dell’ultima mestruazione, con un forte incremento della prevalenza di vampate di calore (circa il 60%) e sudorazione notturna (circa il 40%) in concomitanza con l’ultima mestruazione. I picchi di vampate di calore e problemi di sonno sono stati osservati a luglio, con minimi a gennaio. Il picco e il minimo delle sudorazioni notturne si sono verificati circa un mese prima. Le probabilità di vampate di calore, sudorazione notturna e problemi di sonno erano rispettivamente del 66%, 50% e 24% maggiori al picco stagionale rispetto al minimo stagionale.

Come affrontare la cougar puberty

Affrontare la cougar puberty passa per la sua consapevolezza: il primo passo consiste infatti nel non minimizzare i sintomi e chiedere consulto medico. Tuttavia molte donne si rivolgono solo alla medicina di base, che non sempre può fornire risposte definitive a tutte le donne in perimenopausa, ognuna con la propria specificità. Occorrono infatti consulenze specifiche, di natura ormonale, ginecologica ed endocrinologica per venire a capo dei cambiamenti di questa fase della vita. Può aiutare anche creare una rete di auto-mutuo-aiuto con altre donne, per esempio amiche coetanee che si scambiano esperienze e parlano apertamente di sintomi e strategie.

Per il resto, è importante condurre una vita sana, con un’attività fisica quotidiana anche leggera, in cui si pratica un’alimentazione salutare, che consti di frutta e verdura di stagione, cereali integrali e legumi, oltre che una soddisfacente idratazione. Possono aiutare gli integratori, se occorrono e solo dietro consiglio medico: tra le sostanze principali da integrare ci sono calcio, magnesio e vitamina D. Tra le sostanze da evitare, perché incrementano la percezione delle vampate, ci sono caffeina e alcol, ma anche fumo e cibi piccanti.

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  • Salute e Benessere