Victoria Beckham, il senso di colpa materno e chi l'ha aiutata ad affrontarlo

La stilista rivela cosa la collega le disse a proposito del senso di colpa dell'essere una madre lavoratrice.

Essere di successo e con una famiglia all’apparenza invidiabile non mette al riparo dal senso di colpa materno; parola di Victoria Beckham, che ha dovuto fare i conti con una che è tra le fragilità più diffuse tra le neomamme.

Lo ha raccontato lei stessa durante il podcast Aspire with Emma Grede, confessando quanto per anni si sia sentita schiacciata dall’idea di non riuscire a essere abbastanza presente per i propri figli a causa del lavoro.

A darle una nuova prospettiva sarebbe stato un consiglio ricevuto da una famosissima collega stilista, Diane Von Furstenberg. “Tesoro, il senso di colpa è un’emozione così devastante e negativa – le avrebbe detto la stilista – Non ha senso farsi schiacciare dal senso di colpa, senza contare che è una dinamica che ti fa invecchiare”.

Le parole di Victoria Beckham hanno riacceso l’attenzione su un tema che riguarda tantissime madri, indipendentemente dalla notorietà o dalla condizione economica: la sensazione di non fare mai abbastanza. Essere presenti, pazienti, disponibili, lavoratrici efficienti, partner attente e donne realizzate. Oggi la maternità sembra spesso accompagnata da aspettative enormi e talvolta contraddittorie, e anche le celebrity hanno finalmente sdoganato l’argomento, aprendosi in maniera sincera sul tema; prima di Beckham, era stata Jennifer Garner a raccontare delle difficoltà di conciliare emotivamente il lavoro con la cura dei figli.

Victoria Beckham non sta sicuramente attraversando un periodo facile, complice anche il gelo che imperversa nel rapporto tra lei, il marito e il loro primogenito Brooklyn, che ha preso le distanze dalla famiglia di origine interrompendo, a quanto pare, ogni legame coi genitori.

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