Tragedia di Catanzaro, fuori pericolo e dimessa l'unica sorellina superstite

La piccola di 6 anni è stata dimessa dal Gaslini, dove era arrivata nelle ore immediatamente successive alla tragedia, nella quale persero la vita i fratellini e la mamma.

Arriva una notizia di speranza dopo la tragedia che, alla fine di aprile, ha sconvolto Catanzaro. È stata infatti dichiarata fuori pericolo e dimessa dall’ospedale la bambina di 6 anni sopravvissuta al drammatico gesto della madre, una donna di 46 anni che si era lanciata dalla finestra di casa insieme ai suoi tre figli. Nell’impatto morirono i due fratellini della piccola.

La bambina era arrivata in ospedale in condizioni gravissime. Aveva riportato una lesione dell’aorta toracica, una profonda lacerazione del fegato, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico.

Dopo essere stata stabilizzata dai medici dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, era stata trasferita d’urgenza all’Istituto Gaslini di Genova con un volo sanitario dell’Aeronautica Militare, a bordo di un velivolo attrezzato come una terapia intensiva. Il trasferimento era stato reso possibile grazie alla collaborazione tra le équipe di terapia intensiva dei due ospedali.

Oggi le sue condizioni sono nettamente migliorate. Come ha spiegato Guido Michielon, direttore della Cardiochirurgia dell’Istituto Gaslini, la bambina è stata formalmente dimessa e ha già iniziato il percorso di riabilitazione. “Sta bene. È iniziato un periodo di fisioterapia che proseguirà all’interno dell’ospedale con un regime di dimissione protetta”, ha dichiarato.

La piccola aveva affrontato un delicatissimo intervento chirurgico durato circa otto ore. L’operazione, ha sottolineato Michielon, è riuscita pienamente sia dal punto di vista cardiaco sia per quanto riguarda gli altri organi coinvolti, senza conseguenze a livello del midollo spinale.

“Adesso cammina, ha ripreso ad alimentarsi normalmente, il polmone si è riespanso e anche il bronco sinistro è tornato a funzionare correttamente. È il miglior risultato che potessimo sperare”, ha aggiunto il cardiochirurgo. La bambina dovrà continuare ad affrontare un percorso di recupero fisico e psicologico, ma “dal punto di vista anatomico le prospettive sono assolutamente compatibili con una vita normale”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, che hanno definito la guarigione della bambina “il risultato più importante di un percorso di cura complesso e delicato”.

Anche il direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini, Renato Botti, ha evidenziato il valore della collaborazione tra il Gaslini e l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. “La vicenda di questa bambina dimostra quanto sia fondamentale la condivisione di competenze e la capacità di lavorare insieme tra strutture sanitarie diverse per affrontare casi di estrema complessità”, ha commentato.

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