
L'epidermolisi bollosa è una rara malattia cronica di tipo genetico che colpisce la cute sin dalla prima infanzia. Si tratta di una malattia subdo...
Il modello spagnolo ha parlato di quanto la ricerca sia fondamentale per dare una speranza ai genitori che si trovano nelle loro stesse condizioni.

Non è la prima volta che Sergio Muniz si apre sulla malattia rara del figlio Yari, nato nel 2021 dalla relazione con Morena Firpo; adesso, il modello spagnolo è tornato a parlare dell’epidermolisi bollosa in un toccante e molto umano monologo a Le Iene, lontano da ogni forma di vittimismo o di pietismo, ma molto lucido e sentito.

L'epidermolisi bollosa è una rara malattia cronica di tipo genetico che colpisce la cute sin dalla prima infanzia. Si tratta di una malattia subdo...
“Quando Yari è nato aveva una piccolissima bollicina sul dito, niente di allarmante. Con il tempo, però, ne sono arrivate molte altre su tutto il corpo – ha esordito Muniz nel monologo per la trasmissione di Italia Uno – Così abbiamo scoperto che nostro figlio era uno dei cosiddetti bambini farfalla. Una mutazione rendeva la sua pelle delicatissima.
L’epidermolisi bollosa è una malattia rara, ma è soprattutto una sfida che nessun genitore ha le risorse per affrontare da solo”.
“Il giorno in cui la malattia è entrata nella mia famiglia ho compreso che la sanità e la ricerca pubblica non sono concetti astratti, ma sono la speranza concreta di una vita migliore. Oggi, grazie ai nostri medici, alle associazioni e alle cure scoperte anche qui in Italia, ci sentiamo meno soli. Yari riesce a crescere in modo quasi normale.
Ma questo patrimonio non va dato per scontato – prosegue Muniz – è costantemente minacciato da tagli, riforme, critiche. Per questo dobbiamo batterci ogni giorno per difenderlo, per farlo crescere, così che altri possano avere la stessa speranza che è stata donata a nostro figlio”.