
I giudici onorari del Tribunale per i minorenni hanno selezionato i genitori adottivi del piccolo affidato alla Culla per la Vita, dopo l'analisi d...
La grande artista, scomparsa nel 2021, lo avrebbe adottato e ora lui sarebbe l'unico erede legittimo. A rivelarlo, per caso, un contenzioso giudiziario che l'ha visto coinvolto.

A sorpresa, nelle ultime ore si è diffusa la notizia che Raffaella Carrà, la grande artista scomparsa nel 2021, avesse adottato un figlio che, di fatto, risulterebbe l’unico erede legittimo al suo patrimonio, dei diritti d’immagine e d’autore delle sue opere.
A stabilirlo un’ordinanza del Tribunale di Roma del 6 febbraio scorso; il figlio “segreto” di Carrà, il cui vero nome era Raffaella Maria Roberta Pelloni, si chiamerebbe Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma, direttore e titolare della Arcoiris edizioni musicali, nonché ex segretario personale e manager proprio di Raffaella Carrà, cui è stato legato fino all’ultimo.

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A dare conferma della notizia trapelata nelle scorse ore è la Fondazione Raffaella Carrà, che ha dichiarato: “Alla luce di quanto riportato dal Corriere della Sera, si rende noto che la scelta della sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care. Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista”.
Per assurdo, la notizia è uscita nell’ambito di un contenzioso giudiziario con una società spagnola che voleva realizzare il musical teatrale Ballo ballo, per cui Pelloni Bulzoni avrebbe chiesto l’inibitoria proibendo qualsivoglia “distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo” in virtù della mancanza del suo consenso. L’uomo avrebbe effettuato la richiesta al Tribunale romano proprio in qualità di erede di Carrà, poiché, come si evince dall’ordinanza, “Premetteva il ricorrente di essere figlio adottivo e unico erede legittimo della nota artista […] titolare quindi dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d’arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno dell’artista”.
Tuttavia, l’inibitoria richiesta non è stata approvata dalla giudice Laura Centofanti, in quanto ad oggi le 36 rappresentazioni teatrali del musical, successive al film del 2020, sono già state fatte, e non ne sono previste altre, pertanto Pelloni Bulzoni dovrà proseguire l’azione legale nel processo di merito, qualora intendesse richiedere risarcimento.
Sempre secondo la giudice romana Pelloni Bulzoni sarebbe stato a conoscenza del tour teatrale e avrebbe sottoscritto alcuni accordi, questioni, anche queste, che saranno affrontate nell’eventuale processo di merito.
Gian Luca Pelloni Bulzoni sarebbe quindi l’erede legittimo dei beni di Raffaella Carrà, considerando che gli unici due parenti della conduttrice e ballerina sono i nipoti Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello di Raffaella, morto a soli 56 anni, con i quali potrebbero essere stati trovati degli accordi magari con l’artista ancora in vita. La sua adozione da parte di Carrà è stata resa nota solo causalmente, vista la grande cura che quest’ultima, scomparsa il 5 luglio di 5 anni, ha sempre avuto nel proteggere la propria vita privata.