Manila Nazzaro, il dolore per l'aborto spontaneo e la Pma: "Ho dato ascolto al mio corpo"

L'ex Miss Italia si è aperta nella trasmissione di Monica Setta parlando del dolore per la perdita durante la gravidanza e i tentativi falliti con la procreazione assistita.

Ospite del programma Storie al Bivio, condotto da Monica Setta, l’ex Miss Italia Manila Nazzaro ha raccontato alcuni momenti delicati della sua vita privata: dall’aborto spontaneo vissuto nel 2020, durante la relazione con l’ex calciatore Lorenzo Amoruso, fino al percorso di fecondazione assistita affrontato insieme al marito Stefano Oradei per provare ad avere un terzo figlio.

La conduttrice ha spiegato di aver affrontato tre tentativi di procreazione medicalmente assistita (PMA), tutti senza esito positivo. Oggi, a 48 anni, ha scelto di interrompere il percorso e di accettare la maternità già vissuta con i suoi due figli, Francesco e Nicolas, avuti con l’ex marito Francesco Cozza.

Nazzaro ha parlato dell’aborto spontaneo avvenuto nel novembre 2020, sottolineando quanto sia ancora un’esperienza difficile da raccontare per molte donne: “Quella dell’aborto spontaneo è una specie di tabù. Deve invece essere accettato, non ci rende sbagliate”.

Secondo la showgirl molte donne tendono a vivere la perdita di una gravidanza come una colpa o come un segnale di inadeguatezza, ma si tratta di un dolore che deve poter essere riconosciuto e affrontato senza vergogna.

Dopo la fine della relazione con Lorenzo Amoruso, Manila Nazzaro ha conosciuto il ballerino Stefano Oradei, con cui si è sposata il 13 maggio 2024. La coppia desiderava avere un figlio insieme, ma l’età della conduttrice rendeva più difficile una gravidanza naturale.

“Io e Stefano desideravamo un figlio. Per la mia età non potevo rimanere incinta naturalmente. Abbiamo deciso di ricorrere alla fecondazione assistita”, ha raccontato, aggiungendo, però, come il percorso non abbia avuto successo “Ho fatto tre tentativi e poi mi sono fermata”.

Dopo quelli, Nazzaro ha scelto di ascoltare il proprio corpo e di fermarsi: “Quando mi sono resa conto che il mio fisico non rispondeva più, ho deciso di accettare ciò che la natura mi aveva già donato: due figli meravigliosi. Se avessi insistito, sarebbe stato per me nocivo perché il mio fisico mi chiedeva aiuto”, ha concluso.

La sua testimonianza riporta l’attenzione su temi come aborto spontaneo, infertilità, PMA e maternità dopo i 40 anni, esperienze vissute da molte donne ma ancora spesso difficili da condividere pubblicamente.

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