Joss Stone: "Ho 4 figli ma sono una mamma fortunata. Mio marito padre a tempo pieno"

La cantante racconta di aver potuto continuare con la sua carriera grazie alla presenza costante del marito, che si occupa dei 4 figli tutti avuti tra il 2021 e il 2025.

Appena sedicenne, Joss Stone conquistò il pubblico internazionale con la sua voce calda e le sue melodie reggae; oggi, la 39enne cantante britannica è di nuovo in Italia, dove il prossimo 16 luglio si esibirà a Modena, ed è madre di quattro figli. Una scelta, ha spiegato a Vanity Fair, che ha potuto fare in virtù di una posizione privilegiata, mentre la realtà di moltissime donne le spinge ancora a un incessante oscillare tra carriera e maternità.

“Io sono un’eccezione – ha spiegato Stone – perché mio marito ha scelto di fare il padre a tempo pieno, ed è felice così. Ma mi chiedo spesso cosa sarebbe successo se anche lui avesse avuto una carriera incompatibile con la famiglia. Probabilmente avrei dovuto scegliere”.

“Amo il mio lavoro, amo stare in tour e amo il rapporto con il pubblico – ha aggiunto la 39enne – Rinunciarci mi sarebbe pesato moltissimo. Mi sento fortunata, ma anche amareggiata. Ancora oggi, troppo spesso, perché una famiglia funzioni uno dei due deve sacrificare la propria carriera. L’alternativa è delegare ad altri la crescita dei figli. Ed è una prospettiva che mi fa arrabbiare”.

Sul piano personale, la cantante, il cui vero nome è Joscelyn Eve Stoker, ha descritto la maternità come la sfida più grande della sua vita. Racconta di aver sempre desiderato una famiglia numerosa, ispirata dalla propria infanzia con tre fratelli, e sostiene che ogni figlio abbia esigenze diverse. I bambini la seguono spesso in tournée e, talvolta, salgono anche sul palco con lei: considera questa esperienza una parte naturale della loro vita familiare.

Dalla sua unione con Cody daLuz sono nati Violet Melissa, nel 2021, Shackleton Stoker, nel 2023, e Nalima Rose nel 2025, mentre nel 2024 è stato adottato Bear, che lei definisce “il più musicale di tutti: quando ascolta un concerto si trasforma. Tenerlo lontano mi sembrerebbe quasi un torto”.

Ripercorrendo il successo del suo album d’esordio The Soul Sessions, pubblicato quando aveva appena 16 anni, afferma di non avere rimpianti per aver iniziato così presto. Riconosce però che la musica ha occupato gran parte della sua giovinezza e che il successo, arrivato immediatamente, è stato un’esperienza particolare da elaborare.

Parla anche del significato del suo brano più celebre, Right To Be Wrong: racconta che solo dopo i trent’anni ha davvero compreso il messaggio della canzone, cioè che sbagliare è parte naturale della crescita. Da giovane era molto severa con se stessa e faticava ad accettare i propri errori.

 

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