Poche donne si vaccinano in gravidanza: i rischi - GravidanzaOnLine

In Italia poche donne si vaccinano in gravidanza: i rischi

In Italia il numero di donne incinte che si vaccinano per pertosse e influenza è ancora troppo basso: gli esperti avvertono dei rischi per la salute.

In Italia le donne in gravidanza si vaccinano ancora troppo poco: contro la pertosse si vaccina solo l’1,4% delle future mamme, mentre la media europea è del 35% e quella degli Stati Uniti arriva addirittura al 60%. Discorso simile vale per il vaccino antinfluenzale, importante perché consente di evitare complicanze anche molto gravi alla gravidanza ma fermo al 5%, con differenze significativa da regione a regione.

A lanciare l’allarme Enrico Ferrazzi, responsabile dell’area materno infantile della Sigo, la Società italiana di ginecologia, in un’intervista all’Adnkronos.

Nonostante in Italia sia in vigore dal 2017 un Piano vaccinale efficace, la gravidanza ne rimane esclusa, con rischi per la salute della donna e del nascituro. L’influenza in gravidanza ad esempio è un pericolo da non sottovalutare, e può avere conseguenze gravi che si possono scongiurare con il vaccino.

Spiega Ferrazzi all’Adnkronos: “Alcune Regioni non hanno nemmeno inviato all’Istituto superiore di sanità i dati. Ci sono sicuramente buone pratiche qua e là ma non c’è un percorso standardizzato e un’adeguata coscienza dei rischi“.

Anche per questo sono entrate in vigore le linee guida per le vaccinazioni in gravidanza: da una parte si vuole informare riguardo l’importanza della prevenzione, dall’altra sfatare i falsi miti che ancora circolano sui rischi (ampiamente smentiti) dei vaccini.

Da non sottovalutare neanche gli effetti della pertosse in gravidanza, che ha un rischio di morte nei bambini sotto i 3 mesi di vita pari all’1%. Il vaccino non può essere somministrato a bambini molto piccoli, per questo è importante che a sottoporsi all’attività di prevenzione sia la donna in gravidanza.

In Italia con l’introduzione del vaccino contro la pertosse i casi di malattia si sono notevolmente ridotti: i dati 2010-2013 indicano un calo del 97,6%. Oggi però si rischia una pericolosa inversione della tendenza, con la diminuzione delle donne vaccinate.

Anonimo

chiede:

Ecco perché gli esperti raccomandano di attuare tutte le misure necessarie a garantire la salute del bambino, iniziando già dalla gravidanza: le vaccinazioni in questo senso rivesto un ruolo primario per la salute di mamma e bambino.

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