Il racconto del parto traumatico di Hayden Panettiere: "Ho rischiato di morire"

L'attrice racconta di aver subito una grave emorragia che ha richiesto ben sette trasfusioni, e di aver affrontato anche un'infezione.

Impegnata nella promozione del suo libro autobiografico This Is Me: A Reckoning, l’attrice Hayden Panettiere in questi giorni ha rilasciato diverse dichiarazioni nei vari programmi in cui è stata ospite; a E! News la 36enne ha ricordato i momenti traumatici vissuti con il parto di sua figlia Kaya, nata nel 2014.

Panettiere ha spiegato di aver rischiato la vita per via di una grave emorragia subita durante il parto, un’esperienza che ha successivamente impattato in maniera negativa anche sulla sua salute mentale.

“Ero lì durante il cesareo e sapevo di essere a un passo dalla morte. Ho pensato ‘Dio, ti prego, fammi sentire il pianto di mia figlia’. Voglio solo sapere che sta bene e, se per me è arrivato il momento di andare, allora sono pronta”.

L’interprete di Una notte con Beth Cooper ha dovuto subire ben sette trasfusioni di sangue, e ha affrontato anche un’infezione. “Non avevo paura per niente. Avrei fatto qualsiasi cosa per assicurarmi che mia figlia stesse bene”.

Anche nel corso di un’intervista con CBS Mornings con Gayle King, Panettiere ha parlato del suo parto traumatico: “È stato un parto molto difficile, al punto che ho rischiato di non farcela. E poi è iniziata la depressione post partum. Avevo questa bellissima bambina sana, una vita molto fortunata, eppure non riuscivo in alcun modo a essere felice. Ero così depressa che non riuscivo più a trovare una via d’uscita da quel buio”.

Negli scorsi giorni, invece, l’attrice aveva parlato della scelta di affidare la custodia esclusiva della figlia all’ex compagno, il pugile ucraino Wladimir Klitschko, descrivendola come una scelta d’amore e non fatta per egoismo.

“Mi sento fortunatissima ad avere un rapporto così bello con lei. L’altro giorno mi ha chiamata in FaceTime e mi ha detto: ‘Ehi Britney’ – ha raccontato –  Ho pensato: oddio, ora vuole persino fare le videochiamate con le sue amiche. Adesso sono diventata cool!”.

Nel podcast On Purpose di Jay Shetty Panettiere aveva già chiarito: “L’idea che qualcuno possa pensare che io abbia semplicemente dato via mia figlia e che per me andasse bene è devastante. Non potrebbe essere più lontano dalla verità. Molti pensano che in passato io sia stata costretta a curarmi, ma in realtà sono stata io a cercare aiuto. Ero io quella che diceva disperatamente di aver bisogno di aiuto”.

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