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L'attrice è tornata sulla scelta di affidare la figlia 11enne all'ex compagno che vive in Ucraina. "Non un abbandono, ma un atto d'amore".

Hayden Panettiere ha parlato apertamente della decisione di rinunciare alla custodia della figlia Kaya in una nuova intervista. In occasione dell’uscita della sua autobiografia This Is Me: A Reckoning, prevista per il 19 maggio, l’ex star bambina è intervenuta al podcast On Purpose With Jay Shetty per raccontare diversi aspetti della sua vita, compreso il rapporto con la figlia undicenne.
Nel corso dell’episodio, Panettiere ha spiegato che esiste un “equivoco” secondo cui avrebbe “abbandonato” la figlia dopo aver affidato la custodia all’ex compagno Wladimir Klitschko nel 2018, anno della loro separazione. Oggi Kaya vive con il padre in Ucraina.
“L’idea che qualcuno possa pensare che io abbia semplicemente dato via mia figlia e che per me andasse bene è devastante ed è lontanissima dalla verità”, ha dichiarato l’attrice.
Panettiere ha raccontato di aver attraversato un periodo molto difficile segnato da problemi di salute mentale, ansia e depressione post partum.
“Stavo lottando con problemi di salute mentale, ansia, depressione post partum e cercavo di andare avanti fingendo che andasse tutto bene, sentendo di aver completamente perso me stessa – ha spiegato – Molti pensano che io sia stata costretta a curarmi, quando in realtà sono stata io a cercare aiuto, dicendo: ‘Ho disperatamente bisogno di sostegno. So che sembrerà terribile, ma non posso più vivere così’.”
L’attrice ha poi deciso che non sarebbe stato giusto chiedere alla figlia di continuare a dividersi tra Ucraina e Stati Uniti: “Mi sono resa conto che aveva passato anni a viaggiare avanti e indietro… Aveva trascorso molto tempo lì, aveva la sua famiglia, gli amici, le attività extrascolastiche. Aveva una vita bellissima. Capiva le lingue e stava iniziando a parlarle”.

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Panettiere ha aggiunto che, una volta ritrovato un equilibrio personale, avrebbe considerato egoistico strapparla alla vita che si era costruita.
“È una bambina straordinaria. È felice. Parla cinque lingue, va a cavallo e sa di avere due genitori che la amano. Nel mio cuore so che si sente sostenuta. Ho un rapporto meraviglioso con lei. Viaggio per vederla ogni volta che posso. Abbiamo un legame molto forte e ne sono immensamente grata”; la 36enne ha anche precisato che Kaya “non si sente in alcun modo abbandonata” da lei.
“C’è stata l’idea diffusa che io abbia semplicemente rinunciato a mia figlia – ha concluso – ma non potrebbe essere più lontano dalla realtà. Spero che ora sia tutto un po’ più chiaro”.
In una recente intervista a Us Weekly, Panettiere aveva già parlato dell’argomento, spiegando di provare sentimenti simili parlando del in merito al rapporto con la figlia e con Klitschko. “Ho un rapporto incredibile con entrambi. Sono molto grata a Wlad. Siamo molto uniti e abbiamo mantenuto una profonda amicizia fin da quando ci siamo conosciuti, quando avevo 19 anni. È bello vedere che siamo ancora capaci di crescere nostra figlia insieme e mostrarle che, anche se non stiamo più insieme, l’amore non manca e lei è al sicuro”.
L’attrice ha descritto Kaya come “un dono incredibile”, aggiungendo che la bambina è circondata da persone positive e sta crescendo in modo sereno, anche in aspetti che lei stessa aveva vissuto con difficoltà durante l’infanzia.
Il nuovo memoir di Panettiere affronterà anche altri capitoli complessi della sua vita, tra cui la relazione con il collega di Heroes Milo Ventimiglia. Inoltre, in vista dell’uscita del libro, l’attrice ha anche dichiarato pubblicamente di essere bisessuale.