Emergenza caldo, proteste dei genitori in tutta Italia: nidi e scuole dell'infanzia non adeguate

Situazione da bollino rosso in diverse strutture in tutta Italia, da Milano a Roma. Colpa, molte volte, di strutture vetuste o di risorse mal distribuite.

L’emergenza caldo sta mettendo in seria difficoltà anche asili nido e scuole dell’infanzia; in questi primi giorni d’estate da bollino rosso sono diverse le situazioni al limite in tutta Italia.

Proteste dei genitori, ad esempio, ci sono state all’istituto Pezzi di Milano, in zona Porta Romana, dove è stato affisso un lenzuolo con scritto “Sauna”; mamme e papà hanno inoltre scritto una lettera al Comune di Milano, sollecitando l’istituzione “ad affrontare con serietà l’emergenza climatica negli edifici scolastici e ad assumere come priorità concreta la tutela del benessere dei bambini e delle comunità scolastiche”.

Fra le problematiche segnalate anche l’utilizzo di “due condizionatori, consegnati da circa un mese” che sarebbero “stati attivati soltanto venerdì scorso”, mentre “gli altri, pur già disponibili, non potranno comunque essere utilizzati contemporaneamente, poiché l’impianto elettrico dell’edificio è in grado di sostenere soltanto tre condizionatori accesi nello stesso momento”.

Ma il caldo ha messo in ginocchio anche diverse strutture del bolognese e del parmigiano .”Vista l’emergenza caldo che nei prossimi giorni peggiorerà ulteriormente, il Comune ha già consegnato 42 condizionatori mobili a nidi e materne – hanno fatto sapere dagli uffici del primo cittadino bolognese – Entro questa settimana ne verranno installati altri a seguito di ulteriori priorità che sono state individuate”.Oltre a questi, altri 12 condizionatori verranno spostati sui nidi dopo la chiusura delle scuole dell’infanzia, il 1° luglio.

Nel frattempo sono state fornite a educatrici e maestre indicazioni “su come organizzare le attività in questi giorni di caldo intenso e, per quanto possibile, [il Comune] ha definito una progettazione educativa che, tenuto conto delle caratteristiche degli spazi e delle condizioni climatiche, sia in grado di mettere al centro di ogni attività prevista nella giornata il benessere di bambini, bambine e adulti”.

Non va meglio a Roma, dove il Pnrr ha finanziato l’efficientamento e la climatizzazione di sole 10 scuole su 1500, a causa della cattiva distribuzione delle risorse che non ha tenuto conto della popolazione residente nei vari comuni. L’urgenza, anche qui, è principalmente sugli asili nido, che resteranno aperti anche a luglio, con 87 già dotati di climatizzatori.

“Per i nidi è stato fatto un lavoro imponente e fondamentale – ha spiegato la presidente della Commissione Scuola, la consigliera Carla Fermariello – Adesso però è indispensabile e urgente avviare un percorso identico anche per le scuole dell’infanzia, dove stanno emergendo sofferenze intollerabili per i bambini”.

Molte scuole dell’infanzia sono ospitate in prefabbricati degli anni ’70 e ’80, in strutture vetuste o con uno scarsissimo isolamento termico, e dal Collatino al Villaggio Olimpico sono già tantissime le segnalazioni giunte da insegnanti e genitori al sindaco Gualtieri.

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