Con il Covid-19 i bambini, così come gli adulti, sono costretti – e ormai abituati – al distanziamento sociale. Questo, ovviamente ha portato a una migliore salvaguardia per la salute mondiale, non solo nostra ma anche dei bambini. Evitando il contatto, si cerca di evitare il proliferarsi del virus. In merito a ciò, uno studio condotto dalla Harvard Medical School e pubblicato sulla rivista universitaria Pediatrics, ha messo in luce alcuni risultati che riguarderebbero proprio la salute dei bambini e la trasmissione di infezioni.

Sembrerebbe che il distanziamento sociale imposto avrebbe debellato ben 12 malattie infantili trasmissibili come l’otite e la bronchite prima facilmente passabili per vie aeree e contatto ravvicinato tra bambini.

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Cosa spiega lo studio in modo particolare e quali sono le 12 malattie sparite?  Scopriamolo insieme analizzando i dati scientifici e lo studio americano eseguito.

Coronavirus, con il distanziamento crollano le infezioni tra i bambini

Lo studio preso in esame dall’Harvard Medical School si è basato su quelle malattie trasmissibili che, prima del Covid-19 e delle norme sul distanziamento sociale, affliggevano i bambini di tutto il mondo. Parliamo di varie infezioni, dall’otite alla bronchite ai problemi respiratori che, con la distanza e l’uso della mascherina, sembrano ora essere sparite. Analizziamo, quindi, la relazione che c’è tra il Covid-19, i bambini e le infezioni “sparite”.

Lo studio pubblicato sulla rivista Pediatrics dell’Università di Harvard, ha visto una notevole riduzione di ben 12 malattie trasmissibili legate alla sfera infantile.

Il campione preso in esame ha visto la partecipazione di oltre 375mila bambini arrivati in uno degli 80 ambulatori collegati con il Boston Children’s Hospital. I medici e gli scienziati hanno valutato, nei primi mesi del 2019 e del 2020, i casi di 12 infezioni pediatriche tra cui:

  • otite media;
  • bronchiolite;
  • raffreddore;
  • laringotracheobronchite;
  • gastroenterite;
  • influenza;
  • faringite streptococcica;
  • faringite non streptococcica;
  • polmonite;
  • sinusite;
  • infezioni della pelle;
  • infezioni delle vie urinarie.

Come citato dallANSA, uno degli autori dello studio effettuato, Jonathan Hatoun, ha dichiarato:

Con le misure di distanziamento sociale tutte le patologie hanno mostrato un declino. In modo particolare, le patologie respiratorie hanno avuto un netto calo: influenza (99,5%), laringotracheobronchite (96,5%) e bronchiolite (92,9%), che essenzialmente sono sparite. Il calo minore è stato visto invece per quelle della pelle e delle vie urinarie (35%). Questo ha senso perché queste ultime non sono trasmissibili come l’influenza.

Questi dati sono importanti perché mettono in risalto come la salute dei più piccoli stia cambiando definitivamente a causa (e questa volta positivamente) del Covid. Ma ora, la domanda che nasce spontanea è:

Cosa accadrà quando le distanze estreme finiranno e si ritornerà alla vita di prima? Tali infezioni ritorneranno?

Distanziamento sociale: quando non ci sarà più ritorneranno le malattie trasmissibili?

Una delle domande che saltano alla mente leggendo tutto ciò è: quando il distanziamento sociale non servirà più, queste infezioni trasmissibili ritorneranno nuovamente nella vita dei bambini?

A dare una risposta sono gli stessi autori dello studio i quali affermano come anche senza più distanziamento sociale forzato, tali patologie dovrebbero non fare la loro ricomparsa. E aggiungono:

È  possibile che qualche provvedimento parziale possa comunque avere effetto… È possibile che con l’igiene delle mani e qualche forma di distanziamento possiamo ridurre il numero di bambini che si ammalano.

Insomma, non abbiamo la sicurezza che tutto ritornerà ad essere come prima, comprese le infezioni e le malattie trasmissibili ma resta forte la speranza che presto, tutto questo finirà.

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