Coronavirus e bambini: cosa fare - GravidanzaOnLine

Coronavirus e bambini: le 5 regole della prevenzione

Come prevenire l'infezione da coronavirus nei bambini e cosa fare se si sospettano i sintomi dell'infezione? I consigli degli esperti.

Infezione da coronavirus: come comportarsi con i bambini? Le notizie si susseguono, e con l’invito a evitare il panico o eccessiva preoccupazione gli esperti ricordano come affrontare l’emergenza, senza peggiorare una situazione già delicata, soprattutto nelle zone interessate dai casi di infezione.

Ad oggi sono molto rari i casi di infezione nei bambini, anche se non è ancora chiaro il perché, come sottolinea la Società Italiana di Infettivologia Pediatrica:

Nell’attuale epidemia di coronavirus i motivi per cui così pochi bambini si sono ammalati non sono ancora chiari. Le due possibili spiegazioni sono legate ad una minore probabilità che siano stati esposti al virus per le modalità di diffusione iniziale dell’epidemia (mercato di Wuhan, ospedali…), oppure c’è qualcosa di diverso nel modo in cui il loro organismo risponde al virus. In ogni caso i dai attuali sembrano indicare che in generale i bambini non sono molto vulnerabili al virus nCoV 2019, anche se le informazioni che vengono dalla Cina potrebbero non essere così accurati per quanto riguarda l’infanzia. Un basso numero di casi tra i bambini sarebbe una buona cosa, dato che i bambini sono meno propensi a lavarsi le mani, a coprirsi la bocca e ad astenersi dal toccare gli altri – comportamenti che possono diffondere germi. Se il coronavirus si diffondesse tra i bambini, l’epidemia potrebbe diventare molto peggiore.

Ecco perché è importante, come ricorda il presidente della Società italiana di pediatria Alberto Villani in un’intervista all’Huffington Post, seguire alcune indicazioni di base:

Bisogna interpellare prima il proprio medico di base e valutare insieme la situazione, senza correre al pronto soccorso per un semplice raffreddore o per una febbricola. Se sono in circolo patologie molto contagiose, infatti, è addirittura più pericoloso recarsi in un pronto soccorso affollato poiché è lì che c’è maggior rischio di esporsi ai virus. Il discorso è diverso se un soggetto presenta difficoltà respiratorie e febbre alta per più giorni: in quel caso bisogna prendere altri provvedimenti.

In primo luogo l’indicazione è di non affollare i pronto soccorso pediatrici, per evitare di peggiorare la situazione e di entrare in contatto con persone potenzialmente infette. La SIP ha poi pubblicato un video in cui riassume le 5 regole da seguire per proteggere i bambini. Ecco quali sono.

1. Curare l’igiene

Bisogna assicurare sempre un’adeguata igiene delle mani, lavandole con acqua e sapone e aiutando i bambini a farlo accuratamente.

2. Insegnare a “tossire”

Un altro accorgimento, ricorda la Sip, è quello di insegnare ai bambini a tossire nella piega del gomito, per evitare la diffusione dei germi.

3. Usare fazzoletti monouso

Sempre per limitare la diffusione del contagio è opportuno usare fazzoletti usa e getta per il raffreddore e gli starnuti. I fazzoletti vanno poi smaltiti adeguatamente, per limitare la diffusione dei germi.

4. Attenzione al sonno

Un’altra regola da seguire, spiega la Società di pediatria, è quella di garantire un sonno qualitativamente e quantitativamente adeguato: in età pediatrica il sonno previene febbre e infezioni.

5. Curare l’alimentazione

La dieta deve essere sana ed equilibrata, avvertono i pediatri, e ricca di vitamine già a partire dalla colazione, per aiutare i più piccoli ad affrontare con energia l’inizio della giornata.

Per qualsiasi dubbio sul coronavirus, per non intasare ulteriormente le linee dei numeri di emergenza, da chiamare solo in caso si sospetti un’infezione, il Ministero ha attivato un numero gratuito informativo, 1500.

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