Cassazione: 'Nessun legame tra vaccini e autismo' - GravidanzaOnLine

Vaccini e autismo, nessun legame: nuova conferma della Cassazione

La Cassazione ha respinto il ricorso di una coppia che accusava i vaccini dell'autismo della figlia: "Inammissibile per manifesta infondatezza".

Non c’è alcun legame tra la somministrazione di un vaccino a un bambino e l’autismo: lo ha ribadito più volte la scienza, lo ha messo nero su bianco l’Organizzazione mondiale della Sanità, lo conferma (di nuovo) la legge.

La Cassazione si è espressa negativamente in merito al ricorso presentato da una coppia che sosteneva che l’autismo della figlia fosse stato provocato dai vaccini obbligatori e per questo aveva denunciato la Commissione medico ospedaliera di Milano. Secondo la Corte suprema non sono “sindacabili in sede penale le direttive ministeriali fondate sulle risultanze dei più recenti studi epidemiologici”, che hanno escluso qualsiasi legame tra l’autismo e i vaccini.

Una conferma in più, ma non è la prima: nel 2017 la Cassazione aveva dichiarato inammissibile il ricorso di un papà contro il tribunale di Palermo, confermando l’assenza di nesso tra la somministrazione del vaccino e l’autismo. Un caso simile si è poi verificato anche nel 2018, quando la stessa Cassazione aveva nuovamente confermato il parere avverso della Corte d’appello di Napoli riguardo l’indennizzo richiesto dal padre di un bambino affetto da autismo.

Caso archiviato, dunque, come già disposto dal gip di Milano negli scorsi mesi, “in quanto l’annullamento in autotutela del primo provvedimento era stato adottato in conformità alle direttive ministeriali, fondate sulle risultanze dei più recenti studi epidemiologici, quindi, nell’ambito di una valutazione discrezionale, di natura tecnica, non sindacabile in sede penale“. Non è quindi ammissibile – stabilisce la Cassazione – il ricorso della coppia, per “manifesta infondatezza“.

Certo sui vaccini pesano anche le incertezze del governo negli ultimi mesi. Pochi giorni fa ospite di una trasmissione televisiva il ministro della Salute Giulia Grillo ha detto che “vaccinarsi è fondamentale. L’obbligatorietà la decide la politica in base alla situazione epidemiologica, se cioè ci sono cali di coperture vaccinali o emergenze epidemiche, e l’obbligo è uno strumento importante. […] È importante anche che le Asl, i consultori e i medici di base spingano i cittadini a vaccinarsi, perché se il cittadino non viene messo a conoscenza che esistono dei vaccini gratuiti che ti possono salvare da malattie gravi, invalidanti, in alcuni casi mortali, allora è la sanità che non sta facendo il suo lavoro. Quello che è mancato in questo Paese è proprio l’informazione: spiegare l’importanza ai cittadini“.

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