Carla Gozzi: "Se i figli non arrivano significa che la vita prende un'altra direzione"
La stylist coach più famosa d'Italia è pronta a tornare con Ma come ti vesti?, ma nel frattempo ha parlato di molte cose, fra cui la maternità non arrivata.

La stylist coach più famosa d'Italia è pronta a tornare con Ma come ti vesti?, ma nel frattempo ha parlato di molte cose, fra cui la maternità non arrivata.

A novembre è pronta a tornare, assieme al collega di sempre Enzo Miccio, in uno dei programmi cult della prima metà degli anni 2000, Ma come ti vesti?; nel frattempo, la stylist coach Carla Gozzi si è concessa una lunga intervista a Vanity Fair dove ha parlato, tra le altre cose, anche della sua longeva unione e della mancata maternità.
Da 35 anni, infatti, Gozzi è legata al marito, il chiropratico statunitense Richard Bryan Datre, con cui ha un rapporto che descrive come un continuo percorso di scoperta reciproca. “Io sono quella più creativa, ma anche il punto fermo della coppia. Mio marito, invece, è sempre stato l’artista: suonava, scriveva, era più sfuggente. Quando ci siamo conosciuti partiva in barca a vela e non sapeva nemmeno quando sarebbe tornato. Abbiamo viaggiato tantissimo, insieme e separatamente, eppure ogni giorno continuiamo a scoprirci. Per me è un traguardo enorme, perché non pensavo di arrivarci”, ha raccontato. Per la stylist, il segreto di un’unione così duratura sta nel dialogo costante, nella capacità di confrontarsi e di continuare a cercarsi giorno dopo giorno.
Nel corso dell’intervista, Gozzi è tornata anche su una scelta personale che non ha mai vissuto come un rimpianto: quella di non avere figli. Spiega di non sentirsi infastidita quando le viene posta la domanda, perché considera naturale che ogni vita segua un percorso diverso. “Se non arrivano, significa semplicemente che la tua vita ha preso un’altra direzione” ha affermato, aggiungendo di aver riversato il proprio istinto di cura nel lavoro e nelle relazioni con le persone che la circondano. “Ho sempre detto che, avendo un’azienda con tanti dipendenti, in qualche modo i miei figli sono stati loro. Mi prendo cura delle persone, le aiuto, ed è una cosa che faccio anche con le amiche. Ho imparato a essere un punto di riferimento per gli altri”.
Con grande sincerità, Carla Gozzi ha poi ammesso di non credere che sarebbe stata una buona madre: “Penso invece di essere una buona amica e una buona consigliera. Forse il mio ruolo è questo”. Una riflessione che racconta un modo sereno e consapevole di guardare alle proprie scelte di vita, senza rimpianti né giustificazioni.