
Quali sono le caratteristiche più importanti che dovrebbe avere un buon pediatra? Scopriamo come scegliere un buon medico per il tuo bambino.
La bozza dovrà ora passare al vaglio di Regioni, sindacati e associazioni, ma da tempo la categoria dei pediatri chiede l'innalzamento della soglia.

Parliamo della bozza articolata del decreto di riforma della Medicina generale siglata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, che prevede di restare sotto il pediatra sostanzialmente fino al raggiungimento della maggiore età, e non più fino ai 14 attuali (16 in casi eccezionali).
La bozza è ovviamente non ancora definitiva, e sarà ora sottoposta al confronto con Regioni, sindacati e associazioni, ma al momento prevede, per la pediatria di libera scelta, che l’età di esclusiva per l’iscrizione al pediatra, si legge, “sia compresa dalla nascita fino al compimento del diciottesimo anno”; stabilisce inoltre che la scelta del medico di base o del pediatra avvenga nel rispetto di un limite massimo di assistiti uguale per entrambe le categorie, con l’obiettivo, indicato nel testo, di garantire una “maggiore omogeneità e razionalità dell’assetto assistenziale”.

Quali sono le caratteristiche più importanti che dovrebbe avere un buon pediatra? Scopriamo come scegliere un buon medico per il tuo bambino.
Nello stesso quadro, il documento evidenzia inoltre la necessità di introdurre una tariffa nazionale per assistito e di rivedere complessivamente i criteri di remunerazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, con l’obiettivo di garantire maggiore uniformità del servizio su tutto il territorio nazionale.
Al 1° gennaio 2025 risultavano iscritti ai 6.284 pediatri di libera scelta in servizio 5.763.534 assistiti, di cui 2.356.230 nella fascia d’età “di esclusiva”, compresa tra zero e sei anni, periodo in cui il bambino è seguito esclusivamente dal pediatra. Da tempo la categoria chiede la possibilità di mantenere in carico i propri assistiti fino al compimento dei 18 anni.
Secondo quanto riportato nella bozza, l’innalzamento dell’età di esclusiva avrebbe come effetto immediato quello di rinviare il passaggio dell’assistito al medico del ruolo unico dell’assistenza primaria, cioè al medico di famiglia, contribuendo così a rendere meno critico il ricambio generazionale della categoria, oggi alle prese con una carenza di professionisti.
Tuttavia, la stessa misura comporterebbe un maggiore costo annuo rispetto al trasferimento al medico del ruolo unico dell’assistenza primaria, quantificato in 523.701.108 euro l’anno, oltre alla necessità di inserire sul territorio altri 1.300 pediatri.