Bonus nido 2019, cos'è e come richiederlo - GravidanzaOnLine

Bonus asilo nido 2019, come fare richiesta per il contributo da 1.500 euro

Tutte le informazioni per richiedere all'Inps il contributo fino a 1.500 euro per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici o privati.

È stato attivato il servizio per richiedere il Bonus asilo nido 2019, un contributo annuo che arriva a un massimo di 1.500 euro per il pagamento delle rette. La richiesta come sempre va inviata all’Inps.

Nella circolare INPS n.14 del 31 gennaio 2019 sono indicate le modalità di presentazione della domanda relativa al 2019, nonché i requisiti richiesti per accedere al contributo e la documentazione richiesta.

Bonus nido 2019, in cosa consiste

Come anticipato il contributo del bonus nido, volto a sostenere le famiglie nel pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, è stato confermato anche per il triennio 2019-2021, inserito in un secondo momento nella Legge di Bilancio approvata a dicembre dello scorso anno. Il limite massimo del contributo da corrispondere è stato elevato da 1.000 a 1.500 euro, e per la copertura delle richieste relative al 2019 sono stati stanziati in totale 300 milioni di euro.

Oltre al pagamento delle rette degli asili nido il contributo può essere destinato anche alle forme di supporto per i bambini affetti da gravi patologie croniche che vengono assistiti a casa.

In entrambi i casi il contributo viene erogato mensilmente per un totale di 11 mensilità e un importo massimo di 136,37 euro. Tale somma viene corrisposta al genitore per ogni retta mensile pagata (con relativa documentazione). Il pagamento mensile, spiega l’Inps, non può essere superiore al pagamento della singola retta mensile e non è cumulabile.

Come richiedere il Bonus nido

La richiesta del Bonus nido va fatta direttamente all’Inps, la presentazione della domanda si effettua per via telematica tramite il sito web. Alla domanda il genitore richiedente deve allegare i documenti richiesti: tutte le istruzioni si trovano sul sito dell’Istituto.

Tale contributo si riferisce a bambini nati, adottati o in affido dal 1 gennaio 2016, nonché ai bambini di età inferiore a tre anni che non possono frequentare gli asili nido per gravi patologie e le cui famiglie si rivolgono a servizi di assistenza a domicilio.

Per poter ottenere il bonus il genitore che presenta la domanda deve allegare i documenti che provano il pagamento almeno della prima retta dell’asilo per cui chiede il contributo. Nel caso di asili che prevedano un pagamento posticipato bisogna invece allegare la documentazione relativa all’iscrizione del bambino. Spiega la circolare Inps:

All’atto della domanda il richiedente deve, pertanto, indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2019 per le quali intende ottenere il beneficio. Ciò permetterà di accantonare gli importi relativi ai mesi prenotati. Il sistema di acquisizione della documentazione non permetterà, dunque, di allegare documentazione per mensilità rispetto alle quali non si è prenotato il budget. Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mensilità ulteriori rispetto a quelle già prenotate, anche se in riferimento allo stesso minore, è necessario presentare una nuova domanda, anch’essa sottoposta alla verifica della capienza del budget stanziato. Conclusa la fase di allegazione contestuale e compilate tutte le informazioni richieste, la domanda viene “protocollata” ai fini dell’impegno del budget richiesto.

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