Bonus mamme 2026, aumenti in arrivo: come e chi può fare domanda

Nel 2026 aumentano gli importi per il Bonus mamme: ecco come fare richiesta e chi non potrà beneficiarne.

Come per l’Assegno unico, con la nuova legge di bilancio cambia qualcosa anche per quanto riguarda il Bonus Mamme, che nel 2026 vede modificare importi e modalità di ergoazione.

Il Bonus è un contributo economico destinato alle lavoratrici madri che rispettano specifici requisiti di reddito e composizione familiare e, per capire se si rientra tra le beneficiarie, è importante conoscere i nuovi requisiti richiesti. Attenzione, però: le domande potranno essere presentate solo a partire dal momento in cui l’INPS annuncerà di aver attivato la procedura telematica ufficiale.

Le modalità sono, ovviamente, sempre le medesime: online, tramite il portale ufficiale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato o intermediario abilitato (consulente del lavoro, CAF), subito dopo la nascita del figlio e conseguente ricezione del codice fiscale del neonato.

Il Bonus viene riconosciuto alle lavoratrici madri con un reddito annuo fino a 40.000 euro, con un aumento, nel 2026, fino a 720 euro complessivi rispetto al 2025. Ciò significa 60 euro per ogni mese lavorato nel 2026.

L’erogazione è prevista in un’unica soluzione, a dicembre di quest’anno, e possono beneficiarna diverse categorie di lavoratrici:

  • dipendenti (con esclusione delle lavoratrici domestiche)
  • autonome iscritte alla Gestione Separata
  • parasubordinate (ad esempio co.co.co.) iscritte alla Gestione Separata

Come detto, per ottenere il Bonus il reddito annuo non deve superare i 40 mila euro, si deve essere madri di almeno due figli, di cui il più piccolo non maggiore di 10 anni, oppure essere madri di almeno tre figli, con il più piccolo di età non superiore ai 18 anni (in caso di contratto autonomo o a termine).

A non poter accedere al contributo sono invece, oltre alle già citate lavoratrici domestiche, chi ha un con contratto a tempo indeterminato e almeno tre figli, che continuano a beneficiare dell’esonero contributivo fino a 3.000 euro annui.

Se la madre è minorenne o incapace di agire la domanda deve essere presentata dal genitore o dal tutore legale.

Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...