Bonus famiglia in Lombardia, come richiederlo - GravidanzaOnLine

Bonus famiglia, al via in Lombardia dal 16 gennaio: chi può richiederlo e come

La delibera approvata dalla Regione Lombardia in sostegno alle famiglie "in condizioni di vulnerabilità e fragilità" prevede un contributo di 1.500 euro per ogni figlio in arrivo.

Dal 16 gennaio in Lombardia sarà possibile fare richiesta per il cosiddetto “Bonus famiglia“, il contributo da 1.500 euro per le famiglie che si trovano in condizioni di vulnerabilità e fragilità, se la donna è in gravidanza o nel caso di un’adozione.

Chi può richiedere il Bonus famiglia

Questi i requisiti per inoltrare la richiesta (è possibile farlo solo per via telematica), descritta nella delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso novembre:

  • avere un valore Isee non superiore a 22mila euro
  • entrambi i genitori devono avere residenza in Lombardia continuativa per almeno 5 anni
  • trovarsi in situazione di vulnerabilità, intesa come “povertà relativa” o in particolare condizione di fragilità

Altro requisito per poter accedere al bando è “non essere titolare di altre agevolazioni a valere su analoghe iniziative attivate a livello comunale o nazionale a sostegno della natalità”.

La misura è infatti alternativa ad altre eventuali disposizioni statali o comunali, come precisa la delibera, pertanto non ci saranno sovrapposizioni né sarà possibile cumulare il bonus con altri incentivi.

In cosa consiste il Bonus famiglia della Lombardia

La Regione ha stanziato un totale di 5,4 milioni di euro per il Bonus famiglia, che sarà attivo fino al 30 giugno 2019 e funzionerà “a esaurimento”. Nel caso di gravidanza la quota di 1.500 euro a famiglia (che moltiplica per ciascun figlio nel caso di gravidanza gemellare) viene corrisposta in due distinte rate. Nel caso di un’adozione invece la quota viene corrisposta in un’unica soluzione.

Come richiedere il Bonus famiglia

La richiesta va inoltrata dalle 10 di mattina del 16 gennaio e entro il 30 giugno tramite l’apposito bando che sarà pubblicato sul sito della Regione Lombardia (all’indirizzo https://www.bandi.servizirl.it). Per inviare la richiesta bisogna essere in possesso della documentazione che attesta la gravidanza, dopo essersi registrati con il Sistema pubblico di identità digitale o con la Carta regionale dei servizi.

La richiesta va inoltrata da parte di uno dei due futuri genitori e deve indicare tra le altre cose, come riporta il sito della Regione:

  • il soggetto che ha rilasciato la scheda relativa al colloquio per la valutazione della vulnerabilità (Ambito/comune, CAV, Consultorio)
  • il certificato di gravidanza o la sentenza di adozione.

Per ricevere il contributo è inoltre richiesta “la sottoscrizione del progetto personalizzato redatto da un Consultorio di riferimento, con la condivisione degli Ambiti/Comuni o dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav)”.

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