
Kaitlyn Rowe, una mamma dello Utah, ha ideato una lista di mansioni da insegnare a ognuno dei suoi figli con l’obiettivo di renderli indipendenti...
Al via dal 4 giugno le domande per l'accesso alla misura con cui si possono riavere fino a 400 euro.

Con la chiusura delle scuole e l’arrivo delle vacanze estive, molte famiglie sono alla ricerca di soluzioni per conciliare lavoro e gestione dei figli. Per sostenere le spese dei centri estivi, spesso molto elevate, l’INPS ha pubblicato il bando 2026 che prevede un contributo economico destinato ai figli di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione.
La misura consiste in un rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per la frequenza di centri estivi diurni in Italia da parte di minori tra i 3 e i 14 anni, età che dovrà essere compiuta entro il 30 giugno 2026. Il contributo riguarda le attività svolte tra giugno e il 5 settembre 2026.
Le richieste possono essere presentate esclusivamente online attraverso il Portale Prestazioni Welfare dell’INPS. La finestra per l’invio delle domande si è aperta alle ore 12 del 4 giugno e si chiuderà alle ore 12 del 25 giugno 2026.
Il bando mette a disposizione complessivamente 3.000 euro di contributi. L’importo massimo riconosciuto è pari a 100 euro a settimana, fino a un massimo di quattro settimane di frequenza, per un totale di 400 euro.
Il rimborso può essere richiesto per soggiorni di almeno una settimana (cinque giorni) e fino a quattro settimane complessive, anche non consecutive, purché organizzate dallo stesso fornitore. Non sono invece ammesse frazioni di settimana e restano esclusi i centri estivi che prevedono il pernottamento.
Tra le spese coperte dal contributo rientrano:
Per essere ammessi al beneficio, i centri estivi devono operare in strutture che rispettino le normative vigenti in materia di igiene, sicurezza e prevenzione incendi. Le sedi devono inoltre garantire l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre a essere adeguate allo svolgimento delle attività ricreative previste.

Kaitlyn Rowe, una mamma dello Utah, ha ideato una lista di mansioni da insegnare a ognuno dei suoi figli con l’obiettivo di renderli indipendenti...
L’accesso al servizio è consentito tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) e Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
La domanda deve essere compilata nell’area riservata del sito INPS, accedendo al Portale Prestazioni Welfare e selezionando la sezione dedicata ai Centri Estivi.
L’Istituto raccomanda di verificare attentamente che la domanda sia stata effettivamente trasmessa e che sia stato assegnato il numero di protocollo. Le richieste rimaste in stato di bozza non vengono considerate valide. In caso di errori, è possibile inviare una nuova domanda entro la scadenza: verrà presa in considerazione soltanto l’ultima trasmessa correttamente.
L’ISEE è determinante sia per stabilire l’importo del contributo sia per la posizione in graduatoria. Chi non presenta una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida verrà automaticamente inserito nella fascia più alta.
Le percentuali di rimborso previste sono:
La graduatoria degli ammessi con riserva sarà pubblicata entro il 28 luglio 2026. Nella formazione dell’elenco avranno priorità:
In caso di parità di indicatore economico, sarà favorito il minore di età inferiore. Se l’ISEE non è presente, il criterio utilizzato sarà esclusivamente quello anagrafico.
Sono inoltre previsti due eventuali scorrimenti della graduatoria: il primo entro il 22 settembre e il secondo entro il 15 ottobre 2026.
Per i beneficiari ammessi alla prima assegnazione, l’INPS provvederà all’erogazione del contributo entro il 31 dicembre 2026. Chi entrerà in graduatoria tramite gli scorrimenti successivi riceverà invece il pagamento entro il 1° febbraio 2027.