Bonus centri estivi, chi può presentare la domanda e come

Al via dal 4 giugno le domande per l'accesso alla misura con cui si possono riavere fino a 400 euro.

Con la chiusura delle scuole e l’arrivo delle vacanze estive, molte famiglie sono alla ricerca di soluzioni per conciliare lavoro e gestione dei figli. Per sostenere le spese dei centri estivi, spesso molto elevate, l’INPS ha pubblicato il bando 2026 che prevede un contributo economico destinato ai figli di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione.

La misura consiste in un rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per la frequenza di centri estivi diurni in Italia da parte di minori tra i 3 e i 14 anni, età che dovrà essere compiuta entro il 30 giugno 2026. Il contributo riguarda le attività svolte tra giugno e il 5 settembre 2026.

Domande al via: attenzione alle scadenze

Le richieste possono essere presentate esclusivamente online attraverso il Portale Prestazioni Welfare dell’INPS. La finestra per l’invio delle domande si è aperta alle ore 12 del 4 giugno e si chiuderà alle ore 12 del 25 giugno 2026.

Quanto spetta: contributi fino a 400 euro

Il bando mette a disposizione complessivamente 3.000 euro di contributi. L’importo massimo riconosciuto è pari a 100 euro a settimana, fino a un massimo di quattro settimane di frequenza, per un totale di 400 euro.

Il rimborso può essere richiesto per soggiorni di almeno una settimana (cinque giorni) e fino a quattro settimane complessive, anche non consecutive, purché organizzate dallo stesso fornitore. Non sono invece ammesse frazioni di settimana e restano esclusi i centri estivi che prevedono il pernottamento.

Tra le spese coperte dal contributo rientrano:

  • attività ludico-ricreative e sportive;
  • pasti e merende;
  • eventuali escursioni e gite;
  • copertura assicurativa.

I requisiti per i centri estivi

Per essere ammessi al beneficio, i centri estivi devono operare in strutture che rispettino le normative vigenti in materia di igiene, sicurezza e prevenzione incendi. Le sedi devono inoltre garantire l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre a essere adeguate allo svolgimento delle attività ricreative previste.

Come presentare la domanda

L’accesso al servizio è consentito tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) e Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La domanda deve essere compilata nell’area riservata del sito INPS, accedendo al Portale Prestazioni Welfare e selezionando la sezione dedicata ai Centri Estivi.

L’Istituto raccomanda di verificare attentamente che la domanda sia stata effettivamente trasmessa e che sia stato assegnato il numero di protocollo. Le richieste rimaste in stato di bozza non vengono considerate valide. In caso di errori, è possibile inviare una nuova domanda entro la scadenza: verrà presa in considerazione soltanto l’ultima trasmessa correttamente.

Il ruolo dell’ISEE

L’ISEE è determinante sia per stabilire l’importo del contributo sia per la posizione in graduatoria. Chi non presenta una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida verrà automaticamente inserito nella fascia più alta.

Le percentuali di rimborso previste sono:

  • ISEE fino a 8.000 euro: 100% del contributo;
  • da 8.000,01 a 24.000 euro: 95%;
  • da 24.000,01 a 32.000 euro: 90%;
  • da 32.000,01 a 56.000 euro: 85%;
  • oltre 56.000 euro o senza ISEE valido: 80%.

Graduatoria e categorie prioritarie

La graduatoria degli ammessi con riserva sarà pubblicata entro il 28 luglio 2026. Nella formazione dell’elenco avranno priorità:

  • orfani non beneficiari nelle precedenti edizioni;
  • orfani già assegnatari negli anni 2024 e 2025;
  • minori con disabilità, per i quali sono riservati 500 posti;
  • altri richiedenti in ordine crescente di ISEE.

In caso di parità di indicatore economico, sarà favorito il minore di età inferiore. Se l’ISEE non è presente, il criterio utilizzato sarà esclusivamente quello anagrafico.

Sono inoltre previsti due eventuali scorrimenti della graduatoria: il primo entro il 22 settembre e il secondo entro il 15 ottobre 2026.

Quando arrivano i pagamenti

Per i beneficiari ammessi alla prima assegnazione, l’INPS provvederà all’erogazione del contributo entro il 31 dicembre 2026. Chi entrerà in graduatoria tramite gli scorrimenti successivi riceverà invece il pagamento entro il 1° febbraio 2027.

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