Da Benedetta Rossi a Giulia De Lellis, quando i vip scelgono di non mostrare i figli

Il dibattito sull'esposizione dei minori sui social è sempre aperto; anche fra le celebrity c'è chi si divide, portando avanti due visioni opposte.

Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati Benedetta Rossi e Marco Gentili, da poco diventati genitori di Natacha e Sharlyn, adottate lo scorso luglio in Costa Rica.

La coppia ha deciso di raccontare l’inizio della loro nuova vita da genitori senza mostrare i volti delle due bambine. Una scelta consapevole, spiegata dalla coppia attraverso le storie Instagram della food creator, dettata dalla volontà di proteggere la privacy delle figlie e lasciare che questo nuovo capitolo familiare rimanga, almeno in parte, lontano dall’esposizione pubblica.

“Conoscere ve le faremo conoscere, ma attraverso i nostri racconti – ha spiegato la creator – Invece riguardo al fatto di mostrarle, la nostra decisione è quella di non mostrarle”.

Una scelta legata, hanno chiarito, alla volontà di tutelarle: “Perché le vogliamo proteggere. Sappiamo che oggi è abbastanza consueto vedere esposti i minori sui social, non giudichiamo chi lo fa, però il nostro buonsenso ci dice che è meglio di no”.

Una scelta sempre più condivisa anche da tantissime altre celebrity, le quali hanno deciso di tutelare la privacy dei propri figli evitando di mostrarne il volto nei post pubblicati sui social.

Tra le figure pubbliche italiane che hanno scelto di non mostrare il volto del proprio figlio c’è Aurora Ramazzotti, che non ha mai fatto vedere ai follower il volto del figlio nato nel 2023, Cesare Cerza.

Nei mesi successivi alla nascita, Ramazzotti aveva spiegato sui social di aver scelto di non pubblicare il volto del bambino dopo aver compreso, tenendolo tra le braccia, quanto fosse “troppo perfetto e indifeso” per essere esposto ai rischi della rete.

Nell’agosto 2025, intervistata da Vanity Fair, era tornata sul tema con una posizione ancora più netta: “Postare un bambino lo fai per te, non per lui – aveva spiegato, aggiungendo – E se tra 15 anni fosse comprensibilmente incazzato per aver reso pubblica la sua infanzia?”.

Anche Giulia De Lellis ha scelto di non mostrare il volto della figlia Priscilla, nata nell’ottobre 2025 dalla relazione con Tony Effe.

Nel dicembre dello stesso anno, rispondendo alle domande dei follower, l’influencer aveva spiegato di voler proteggere la bambina e di non voler trasformare la sua immagine in un contenuto destinato ai social.

La questione è tornata al centro dell’attenzione nel maggio 2026, quando De Lellis ha denunciato pubblicamente episodi di stalking, diffamazione e violazione della privacy che, secondo quanto raccontato, avrebbero coinvolto anche la figlia. In quell’occasione aveva contestato la diffusione online di informazioni sanitarie private relative alla bambina: “Parliamo di una bambina. Di dati privati legati alla nascita di una minore esposti pubblicamente”.

Sul tema dell’esposizione dei minori sui social si è espressa anche Elena Santarelli, affrontando la questione non soltanto dal punto di vista della privacy, ma anche da quello economico.

Nel giugno 2025 la showgirl aveva criticato l’utilizzo dell’immagine dei bambini all’interno di contenuti capaci di generare guadagni, auspicando l’introduzione di regole che impediscano ai genitori di pubblicare contenuti sui figli senza il loro consenso.

“I bambini devono fare i bambini”, aveva scritto. E parlando della propria esperienza aveva aggiunto: “Se mostrassi mia figlia, forse, guadagnerei il doppio, ma ho deciso di non farlo e sono felice così”.

Non tutti, però, condividono la stessa visione. Nell’agosto 2025 il tema aveva alimentato un confronto pubblico tra Ema Stokholma e Belén Rodríguez, nato dalla pubblicazione su Instagram di una fotografia di Luna Marì, la figlia di Belén, successivamente ripresa da un altro account con l’invito a dare un voto alla bambina.

Stokholma aveva criticato duramente la scelta di esporre i figli sui social, rivolgendosi direttamente ai genitori: “Ma cosa state facendo ai vostri figli?”, richiamando l’attenzione sui possibili «danni e pericoli» legati alla loro esposizione online. La showgirl argentina aveva invece difeso invece la propria scelta: “È mia figlia, e questo Instagram è il mio album pubblico – aveva scritto, aggiungendo – Non siamo più nel periodo analogico”.

Proprio Rodriguez, qualche settimana fa, è però finita di nuovo al centro delle polemiche per alcune foto pubblicate con la figlia, nelle quali la bambina appare poco vestita.

C’è anche chi, come Chiara Ferragni e Fedez, rappresenta invece un caso diverso: quello di una coppia che per anni ha condiviso ampiamente la vita dei propri figli per poi modificare il proprio approccio.

Leone e Vittoria i figli che l’imprenditrice e il rapper hanno avuto insieme, sono stati a lungo protagonisti dei contenuti pubblicati dai genitori: compleanni, vacanze, momenti della quotidianità e fotografie di famiglia avevano contribuito a renderli una presenza costante nella narrazione pubblica della coppia.

Nel marzo 2024, in concomitanza con la loro separazione, però, i due hanno iniziato a condividere immagini dei bambini senza mostrarne il volto, spesso fotografandoli di spalle o in modo da renderli non riconoscibili.

Fedez aveva successivamente spiegato a Belve di essere stato lui a chiedere a Ferragni di non pubblicare più i volti dei figli. “Oggi quel viaggio ha preso una direzione diversa e mi sono sentito di non farlo”, aveva raccontato, collegando la decisione anche al cambiamento del contesto e alla crescente attenzione mediatica intorno alla coppia.

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