Belen Rodriguez, la polemica per le foto della figlia e i rischi dello sharenting

La showgirl pubblica un carosello di foto in vacanza con la figlia di 5 anni. Ma gli utenti le fanno notare i potenziali rischi dietro quelle immagini pubblicate.

Belen Rodriguez è finita, di nuovo, al centro di una polemica sui social dopo aver pubblicato alcune foto della figliab Luna Marì, nata dalla relazione con Antonino Spinalbese. La bambina, che ha compiuto 5 anni lo scorso mese, si trova attualmente in vacanza in Grecia insieme alla mamma.

Attraverso un post condiviso su Instagram e accompagnato da una dolce dedica, la showgirl argentina ha pubblicato alcuni scatti della figlia, nei quali la bambina appare senza maglietta. Le immagini hanno immediatamente riacceso il dibattito sullo sharenting, ovvero la pratica sempre più diffusa tra i genitori di condividere sui social foto e contenuti che riguardano i propri figli, spesso ancora minorenni e quindi non pienamente consapevoli delle possibili conseguenze di questa esposizione.

Sotto al post non sono mancate le critiche. Alcuni utenti hanno precisato di non voler giudicare le scelte personali della showgirl, invitandola però a riflettere sui rischi legati alla pubblicazione online delle immagini dei minori.

“Quando vengono pubblicate foto di una bambina in determinate pose o momenti della sua quotidianità, il problema non è necessariamente la fotografia né l’intenzione del genitore. Per una mamma può essere una foto bellissima, tenera e completamente innocente. Il problema è ciò che può accadere dopo la pubblicazione”, ha osservato un utente.

Il punto, secondo il commento, riguarda soprattutto la perdita di controllo sulle immagini una volta condivise online: le fotografie possono essere salvate, modificate e diffuse su altri siti o piattaforme. Questi sono alcuni dei commenti ricevuti dalla showgirl argentina sotto il carosello fotografico.

Fonte: instagram @belenrodriguezreal

“Purtroppo esistono gruppi e spazi online in cui anche fotografie assolutamente innocenti di minori vengono raccolte e sessualizzate da adulti. Una foto non deve contenere nudità per essere guardata con intenzioni sbagliate”, ha concluso l’utente, riportando così l’attenzione sui rischi dello sharenting e sulla necessità di tutelare la privacy dei bambini.

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