
La misura verrà estesa anche ai figli fiscalmente a carico residenti in altri Paesi della Ue. Non cambiano invece gli importi stabiliti.
Si parla del 21 e 22 per chi non ha aggiornato l'Isee, mentre chi ha presentato una situazione nuova potrebbe dover attendere di più per conguagli e ricalcoli.

Le famiglie che ricevono l’Assegno unico e universale sono in attesa del pagamento della mensilità di settembre 2026. L’INPS ha già stabilito il calendario degli accrediti per le prestazioni già in corso e, anche questo mese, sono previste due giornate dedicate ai pagamenti.
L’importo che verrà accreditato, però, non sarà necessariamente uguale per tutti. Alcuni beneficiari potrebbero ricevere una somma diversa dal solito a causa di conguagli o ricalcoli, mentre chi non ha aggiornato l’Isee 2026 continuerà a percepire l’importo minimo previsto.

La misura verrà estesa anche ai figli fiscalmente a carico residenti in altri Paesi della Ue. Non cambiano invece gli importi stabiliti.
Per le famiglie che già ricevono regolarmente l’Assegno unico e che non hanno comunicato variazioni relative alla situazione familiare o reddituale, l’accredito è previsto nelle giornate di lunedì 21 e martedì 22 settembre 2026.
Si tratta delle date individuate dall’INPS nel calendario annuale dei pagamenti per le prestazioni che sono già in corso e che non presentano variazioni.
Le tempistiche possono invece essere differenti per chi ha presentato una nuova domanda oppure ha comunicato modifiche relative al nucleo familiare, alla residenza o all’Isee. In questi casi, il pagamento può arrivare in un momento diverso, generalmente nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda o al termine delle verifiche effettuate dall’INPS.
L’importo dell’Assegno unico viene determinato sulla base di diversi fattori, tra cui l’Isee del nucleo familiare, il numero e l’età dei figli e l’eventuale presenza di disabilità, oltre alle maggiorazioni previste dalla normativa.
Chi ha aggiornato l’Isee entro i termini previsti riceverà quindi la somma spettante in base alla propria situazione economica.
Per alcuni nuclei familiari, il pagamento di settembre potrebbe inoltre comprendere conguagli, dovuti a ricalcoli effettuati dall’INPS. Di conseguenza, l’importo accreditato potrebbe essere superiore o inferiore rispetto a quello ricevuto nei mesi precedenti.
Una situazione diversa riguarda chi non ha presentato un Isee valido per il 2026. In questo caso viene riconosciuto l’importo minimo dell’Assegno unico.
Per chi ha superato le scadenze previste per l’aggiornamento dell’indicatore economico, inoltre, non è possibile recuperare gli arretrati relativi ai mesi precedenti attraverso la successiva presentazione dell’Isee.
Settembre rappresenta inoltre un mese particolarmente importante per le famiglie, tra ripresa della scuola e scadenza del 30 settembre per la presentazione del modello 730, rendendo ancora più atteso l’accredito dell’Assegno unico.
Per sapere quando arriva l’Assegno unico a settembre 2026 e verificare l’importo effettivamente spettante, è possibile accedere alla propria area personale MyINPS utilizzando SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).
Nella sezione dedicata ai pagamenti è possibile verificare:
Per le famiglie che già percepiscono la prestazione e non hanno comunicato variazioni, il calendario prevede:
Chi ha invece presentato una nuova domanda di Assegno unico oppure ha comunicato modifiche all’INPS dovrà attendere la lavorazione della propria pratica. In questi casi, la data dell’accredito può essere diversa da quella prevista dal calendario ordinario.