Alcol in gravidanza: evitarlo del tutto - GravidanzaOnLine

Che l’alcol faccia male, specialmente in gravidanza, non è una novità. Eppure capita che molte future mamme si chiedano se assumerne in piccole quantità possa essere tutto sommato sicuro.

Questo nonostante il parere degli esperti, recepito anche dal Ministero della salute, sia chiaro: l’alcol in gravidanza va evitato.

Adesso anche uno studio, il primo comparativo tra molti studi precedenti, pubblicato sull’International journal of epidemiology, conferma: non c’è alcuna quantità di alcol che può ritenersi “sicura” in gravidanza. L’unico modo per prevenire seriamente gli effetti negativi delle bevande alcolico è quindi quello di evitarle del tutto.

Perché gli effetti collaterali non sono da sottovalutare: i ricercatori hanno analizzato ben 23 studi precedenti, e hanno visto come il consumo di alcol in gravidanza provoca una riduzione delle funzioni cognitive dei bambini e aumenta il rischio che i neonati presentino un basso peso alla nascita.

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Tra i rischi legati al consumo di alcol in gravidanza c’è l’aumento che il bambino presenti la cosiddetta sindrome feto-alcolica, che si manifesta con sintomi tra cui:

  • ritardi cognitivi
  • disturbi dell’udito
  • anomalie cardiache
  • iperattività
  • malformazioni del volto

Oltre all’alcol in gravidanza è bene evitare di fumare, il monossido di carbonio prodotto dalla combustione del tabacco altera l’arrivo di ossigeno al feto. Questo è stato correlato ad un aumento del rischio di morte in culla (SIDS) e disfunzioni polmonari.

Oltre al tabacco anche la cannabis è dannosa per il feto, e può provocare ritardi nello sviluppo del cervello, nascita pretermine e anche effetti psicotici sul bambino. Nonostante questo ancora molte donne usano la marijuana per contrastare alcuni disturbi della gravidanza, come le nausee, mettendo a rischio però la salute del nascituro.

I comportamenti a rischio delle mamme italiane: lo studio

Tra le altre sostanze considerate a rischio, come ricorda Healthline, si trovano anche alcuni antidepressivi: dal momento che la depressione è una condizione seria è necessario parlare con il proprio medico per stabilire cos’è meglio fare.

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