Alcol e fumo in gravidanza 'letali': lo studio - GravidanzaOnLine

Alcol e fumo in gravidanza? “Più letali di quanto si pensasse”, dice uno studio

Fumare e bere in gravidanza aumenta il rischio di morte in culla del neonato e di nascita di bambini morti: lo rivela uno studio condotto su quasi 12mila donne.

Fumare e bere alcol in gravidanza è persino più dannoso di quanto già si sapesse. A evidenziarlo uno studio dell’Università di Stellenbosch, in Sudafrica, che ha osservato le conseguenze delle (cattive) abitudini di 12mila donne incinte, tra il 2007 e il 2015.

La ricerca ha rilevato un aumento del rischio di mortalità alla nascita di 3 volte superiore rispetto alle donne che non fumano e non bevono, e un rischio di 12 volte più alto di Sids, la sindrome della morte in culla. A spiegarlo sono gli stessi i ricercatori in un articolo apparso sul sito dell’università che ha coordinato la ricerca:

È il primo studio che mostra come combinare questi fattori di rischio rafforza gli effetti negativi su Sids e nascita di bambini morti. Ciò che allarma maggiormente è che tali comportamenti erano piuttosto comuni tra le donne che hanno partecipato allo studio. Più della metà (il 52.3%) ha bevuto alcol saltuariamente durante la gravidanza, e il 17% ha continuato a bere durante tutta la gestazione. Quasi la metà di loro (il 49%) fumava saltuariamente, e un terzo (il 33%) ha fumato per tutta la durata della gravidanza.

Lo studio è stato finanziato dal Dipartimento di salute pubblica degli Stati Uniti ed è stato svolto insieme all’Università sudafricana, prendendo in esame le abitudini di 11.892 donne americane e sudafricane dalla prima visita prenatale fino al primo anno di vita del bambino.

Secondo i dati le donne che sono solite bere e fumare durante la gravidanza presentano un rischio di tre volte più elevato (2.83) di mettere al mondo un bambino morto, rispetto alle donne che non fumano né bevono. Il solo fumo provoca un aumento di rischio di 1.6, mentre il solo bere è correlato a un aumento di rischio di 2.2. Tale rischio, riportano i ricercatori, aumenta se i comportamenti dannosi continuano anche oltre il primo trimestre di gestazione.

E non è tutto: secondo la ricerca il rischio di morte improvvisa nell’infante (Sids) è addirittura di 12 volte più alto per le donne che fumano e bevono durante la gravidanza. Nel caso di donne che fanno uso di alcol senza fumare il rischio aumenta di quattro volte, mentre per chi fuma senza bere il rischio di morte improvvisa del bambino è più alto di cinque volte.

Hein Odenaal, a capo dello studio per il Dipartimento di ostetricia e ginecologia della Facoltà di medicina del Sudafrica, ha spiegato:

Non c’è mai stato uno studio così ampio e dettagliato sull’uso di alcol e tabacco durante la gravidanza. Gli studi precedenti sul bere e/o fumare in gravidanza si limitavano a raccogliere dati dopo il parto, basandosi sui ricordi riportati dalla mamma. Nel nostro studio invece abbiamo raccolto dati durante la gravidanza, e li abbiamo confrontati con i dati relativi alla salute della mamma e del feto e, successivamente, anche dell’infante fino all’anno di vita.

Con il loro studio i ricercatori hanno evidenziato come bere e fumare, anche saltuariamente, provochi una ridotta circolazione sanguigna nelle arterie uterine e ombelicali. Non solo: secondo lo studio esiste anche una correlazione tra il fumo e l’insufficienza placentare, che porta a una ridotta capacità di sviluppo del feto.

Tra le maggiori cause delle nascite di bambini morti in Sudafrica, hanno spiegato i medici, ci sono i parti prematuri e il distacco di placenta: il fumo e la combinazione di fumo e alcol – ha detto Odenaal – sono riconosciuti come fattori di rischio in entrambi i casi.

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