1 studente su 3 vive in comuni senza scuole superiori. La povertà educativa è un problema

È il quadro che emerge da una recente analisi; tra mancanza di strutture, penuria nei trasporti e difficoltà logistiche, parliamo di un problema da non ignorare.

Un ragazzo su tre in Italia vive in un comune privo di scuole superiori. Oltre un terzo degli adolescenti cresce in territori senza cinema, teatri o spazi culturali, mentre quasi il 14% dichiara di non avere amici con cui confidarsi. È il quadro emerso dalle analisi elaborate dalla piattaforma InClasse su dati Istat, presentate alla Camera dei deputati durante un evento promosso dalla Fondazione Articolo 49, in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e con il patrocinio della Commissione europea.

I dati presentati delineano un quadro segnato da profonde disuguaglianze territoriali e da crescenti fragilità educative e sociali. In media, uno studente su tre vive in comuni senza istituti superiori. La situazione appare ancora più critica in alcune regioni: in Veneto la percentuale sale al 56,7%, raggiungendo addirittura il 93% nelle aree rurali, mentre in Valle d’Aosta arriva al 63%, con punte del 91,5% nelle zone scarsamente popolate.

Alle difficoltà legate all’offerta scolastica si aggiungono quelle dei trasporti. Secondo il report, il 26,4% delle scuole statali non è raggiungibile con mezzi pubblici, con valori che sfiorano il 50% in Campania e Calabria. Inoltre, il 22,5% delle scuole primarie e secondarie di primo grado non dispone di collegamenti tramite scuolabus.

Il fenomeno della povertà educativa emerge anche sul piano culturale. Il 34,1% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni vive infatti in aree prive di cinema, teatri o spazi per spettacoli dal vivo. Le percentuali superano il 50% in Molise e Basilicata e raggiungono il 45,1% in Sardegna.

Ancora più significativo il dato relativo all’accesso ai musei: un under 17 su due abita in comuni senza musei dotati di attività o spazi dedicati ai più giovani. Tra le regioni con le situazioni più critiche figurano anche Lombardia e Veneto, entrambe oltre il 62%.

Migliore, ma comunque disomogenea, la situazione delle biblioteche. A livello nazionale il 15,1% degli under 17 vive in comuni privi di biblioteche con servizi pensati per bambini e ragazzi, ma in Basilicata, Molise e Calabria le percentuali superano il 50%.

A preoccupare sono anche gli indicatori legati alla socialità. Il 13,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni dichiara di non avere amici con cui confidarsi, mentre un giovane su dieci incontra i propri amici meno di una volta alla settimana. Sul fronte della partecipazione civica, la distanza appare marcata: la metà dei giovani non svolge alcuna attività politica o sociale e nove ragazzi su dieci, nella fascia tra i 14 e i 19 anni, non fanno volontariato.

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