Come tagliare le unghie al neonato: gli errori da evitare e i metodi più sicuri

L'igiene e la sicurezza di un neonato passano anche dalla lunghezza delle unghie. Ecco perché e come tagliarle senza stress.

Forse non tutti lo sanno, ma le unghie crescono più rapidamente nei neonati e nei lattanti. Così l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che ricorda come sia fondamentale occuparsi anche di questo aspetto della cura del bambino. Non è una mera questione estetica, ma un aspetto fondamentale sia per l’igiene che la sicurezza del bambino (e di chi lo accudisce). Per molti genitori tagliare le unghie al neonato rappresenta una sfida e un timore, ma con un po’ di attenzione e la giusta preparazione, è un’abilità che si acquisisce piuttosto rapidamente.

Perché è fondamentale tagliare le unghie al neonato fin dai primi giorni

Le unghie dei neonati sono più morbide e fragili rispetto a quelle degli adulti, ma nonostante questo possono diventare particolarmente affilate. Una condizione che le rende pericolose per i graffi (soprattutto tenendo conto dei movimenti involontari di mani e piedi del bambino) su viso, guance e occhi. Parallelamente sotto le unghie tende ad accumularsi polvere, batteri e residui di pelle. Il neonato tende a portare continuamente le mani alla bocca, rischiando così di esporlo a fastidiose irritazioni o a infezioni batteriche che possono colpire sia il cavo orale che la pelle intorno alle dita.

Quando iniziare

Anche la crescita delle unghie è una dimensione individuale, con ogni bambino che è una storia a sé. Ci sono neonati che già dalla nascita hanno le unghie lunghe e in generale tagliarle è un’operazione da iniziare già dopo i primi giorni dal ritorno a casa. Bisogna però tenere conto che nelle prime 2-3 settimane di vita le unghie del neonato sono molto morbide e tendenzialmente aderenti alla pelle delle dita. Questo le rende particolarmente difficili da tagliare, motivo per cui è preferibile ricorrere a una limetta. Per il taglio vero e proprio con le forbicine, invece, meglio attende il compimento del primo mese, quando le unghie iniziano a indurirsi un po’ di più.

Forbicine, tagliaunghie o limetta

La scelta dello strumento con cui tagliare le unghie al neonato dipende sostanzialmente dalle proprie preferenze e dall’età del bambino. Come detto nelle prime settimane di vita meglio usare una limetta che, essendo più delicata, non rischia di ferire la pelle. In alternativa esistono anche pratiche lime elettriche che nella maggior parte dei casi prevedono anche un sistema di sicurezza che arresta il movimento quando entra a contatto con la pelle del neonato. Tra i vantaggi delle lime elettriche c’è anche che si tratta di dispositivi molto silenziosi che consente di utilizzarli anche mentre il bambino dorme.

Lo strumento classico per il taglio delle unghie sono le forbicine con la punta arrotondata, progettate appositamente per questo tipo di operazioni. In commercio esistono anche dei tagliaunghie per neonati e sono indicati soprattutto dopo il primo anno, quando il bambino è più grande e collaborativo.

La tecnica sicura passo passo per tagliare le unghie ai neonati

Come si tagliano le unghie? Innanzitutto con calma e attenzione, anche e soprattutto nella scelta del momento migliore. Il Ministero della Salute suggerisce di farlo dopo il bagnetto, quando le unghie sono ulteriormente ammorbidite con l’acqua.

È importante poi sistemarsi in un ambiente ben illuminato, impugnando saldamente ma con estrema dolcezza un ditino alla volta tra il proprio pollice e l’indice. Quindi, esercitando una leggera pressione, si deve avere cura di spostare il polpastrello all’indietro per allontanarlo dalla lama, riducendo così al minimo il rischio di pizzicare accidentalmente la cute.

Un aspetto fondamentale della tecnica per tagliare le unghie riguarda la differenza tra mani e piedi. Per le mani, infatti, è opportuno seguire la naturale curvatura del dito realizzando una linea leggermente arrotondata per eliminare le punte affilate, mentre per i piedi il taglio deve essere rigorosamente dritto. Questa distinzione è fondamentale per evitare la formazione di dolorose unghie incarnite e possibili infezioni.

Durante l’operazione bisogna inoltre resistere alla tentazione di scendere troppo in profondità, lasciando sempre un piccolo margine di sicurezza di circa un millimetro. Una volta completato il taglio, è consigliato comunque passare delicatamente una limetta di cartone o la punta delle proprie dita sull’estremità delle unghie per smussare eventuali angoli. Infine, se il neonato dovesse svegliarsi o mostrarsi troppo irrequieto, è sempre preferibile sospendere l’attività e riprenderla in un secondo momento, mantenendo un approccio sereno che non trasmetta ansia al bambino.

Va assolutamente evitata la prassi di tagliare le unghie con i propri denti, in quanto c’è il rischio di trasmettere i germi dalla propria bocca al bambino.

Cosa fare in caso di piccoli incidenti: sangue o arrossamenti

Può capitare di provocare tagli o ferite sulle dita del bambino durante il taglio delle unghie. In questi casi è sufficiente utilizzare una garza sterile (o un panno pulito) per tamponare la ferita esercitando una leggera pressione sulla zona interessata. Successivamente è importante pulire la zona con dell’acqua e sapone, una soluzione fisiologica o un disinfettante delicato. In tutti i casi non applicare mari cerotti o bende che i neonati potrebbero portare alla bocca. Stesso discorso anche per creme e pomate che il neonato potrebbe succhiare. Nel caso di arrossamenti non bisogna allarmarsi in quanto l’infezione tende a risolversi spontaneamente. Se ci sono anche altri segni (febbre, gonfiore, eccetera) è invece indispensabile consultare il pediatra.

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