
Avere una gravidanza durante l'adolescenza è un rischio per la salute, ma non è solo questo. Parliamo di un fenomeno meno diffuso che in passato ...
Un fenomeno in Italia sempre più raro, ma da non sottovalutare. Parliamo di rischi (non solo medici) e di risorse utili per trovare supporto.

Sulla gravidanza (ma anche la genitorialità ) in tanti hanno certezze, molte delle quali non coincidono con quanto i protagonisti vivono e sperimentano. Di certo, riprendendo le parole del documento del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova c’è che la nascita di un bambino è un evento che incide profondamente nella vita concreta, emotiva e relazionale di una donna. Ma non tutte riescono ad accogliere la loro maternità . Le cause? Molteplici e non necessariamente oggetto di giudizio. Molte di queste situazioni sono riconducibili alla gravidanza precoce, quella gestazione che avviene in una donna tra la pubertà e il compimento dei 19 anni. Una fase della vita, spiega l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in cui il fisico e la psiche della ragazza potrebbero non essere pronte ad affrontare l’evento della gravidanza e della nascita del bambino.
Un fenomeno, quello della gravidanza precoce, non marginale. Il portale scienzainrete (facendo riferimento a dati OMS e ISTAT) riporta che nel mondo sono più di 21 milioni le ragazze tra i 15 e i 19 anni che ogni anno rimangono incinta. La metà di queste non è pianificata. Sebbene nel corso degli ultimi vent’anni il fenomeno delle gravidanze precoci sia diminuito, resta meritevole d’attenzione.
È possibile individuare diverse tipologie di rischi per una ragazza che rimane incinta in giovane età . Parlare di rischi non significa necessariamente sostenere che non si debba cercare una gravidanza o che, laddove si verifichi, ricorrere alla sua interruzione volontaria. Parlare di rischi è doveroso per avere una comprensione maggiore e valutazioni consapevoli di ciò che sta accadendo e ciò che potrebbe accadere. Tacerli o ignorarli non aiuta le ragazze, né quelle incinte né quelle che potrebbero (per un motivo o per un altro) ritrovarsi in questa situazione.
I rischi di una gravidanza precoce per una ragazza sono sostanzialmente di tre tipi: medici, sociali e personali. Dal punto di vista medico l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) evidenzia come le complicanze legate alla gravidanza e al parto sono tra le adolescenti le principali cause di morte. Questo studio riporta che tra i rischi più significativi ci sono preeclampsia, ipertensione, parto prematuro, travaglio prolungato, anemia materna, infezioni post-partum e maggiori probabilità di dover ricorrere al taglio cesareo e di andare incontro a traumi perinatali. Questo anche e soprattutto per questioni anatomiche di un corpo non ancora del tutto sviluppato e pronto per una gravidanza. Non vanno poi ignorati i rischi psicosociali. La fragilità tipica di una fase della vita in cui si è nel pieno dello sviluppo e non si è raggiunto un adeguato livello di maturazione psicologica, può aumentare il rischio di ansia, depressione, solitudine e isolamento sociale. Questo, sottolinea il Dipartimento per le politiche della famiglia, anche come conseguenza dell’assenza di una rete familiare o amicale di supporto e per il timore del giudizio altrui.
La gravidanza precoce, infatti, è il principale fattore di abbandono scolastico. Così l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza che sottolinea come le giovani che lasciano prematuramente la scuola fanno ancora più fatica a trovare un lavoro con un maggior rischio di disoccupazione e povertà . Da questo punto di vista il report europeo dedicato all’argomento e redatto dalla Rete Eurydice (European Education Information Network finanziata dalla Commissione Europea) e dal Cedefop (Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale pone l’attenzione sul rischio di una ridotta partecipazione alla vita sociale e culturale della giovanissima madre.
I rischi delle complicanze per le gestanti si riflettono inevitabilmente anche sul nascituro. Nascituro che in particolare in una gravidanza precoce va incontro a parto pretermine, basso peso alla nascita, mortalità e, come evidenziato dall’UNICEF, problemi di sviluppo a lungo termine come ritardi di crescita o problemi comportamentali.
Come detto una delle conseguenze più significative del dover affrontare una gravidanza in giovane età è (anche) il dover gestire emozioni intense, dubbi e paure. Spesso le famiglie non vogliono (o non riescono) a offrire il supporto adeguato, il padre del bambino riesce più facilmente a sottrarsi alle sue responsabilità e lo stigma sociale di una giovane diventata madre così presto pesa in maniera a volte insopportabile. In tutti questi casi esistono diverse realtà dedicate allo scopo. Realtà in grado di accompagnare le ragazze con professionalità , rispetto e riservatezza. È importante sapere che non si è sole e che la legge italiana riconosce diritti e tutele specifiche per garantire sicurezza e protezione.
I consultori familiari rappresentano uno dei principali punti di riferimento. Sono presidi sanitari pubblici, gratuiti e multidisciplinari che offrono ascolto, supporto psicologico, orientamento e assistenza medica. Al loro interno opera anche lo Spazio Giovani, rivolto a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 25 anni. Questo servizio garantisce privacy e segreto professionale e può essere accessibile senza impegnativa del medico. È spesso un primo luogo sicuro in cui potersi confrontare con un’équipe che comprende ginecologi, ostetriche, psicologi e assistenti sociali. Sul sito del Ministero della Salute è presente una sezione dedicata con la mappa dei consultori presenti nelle varie regioni italiane.
Un’altra rete presente sul territorio è quella dei Centri di Aiuto alla Vita. Qui le giovani madri possono trovare un’accoglienza immediata insieme a un aiuto concreto come pannolini, alimenti e vestiario per il primo anno di vita del bambino. A livello locale ci sono poi diverse associazioni specializzate che intervengono soprattutto in situazioni di forte vulnerabilità .
Per chi si trova in difficoltà o vive un momento di emergenza esistono linee di ascolto attive giorno e notte. Il 114 Emergenza Infanzia interviene quando un minore o una giovane madre è in pericolo, mentre il 1.96.96 di Telefono Azzurro fornisce ascolto e orientamento a bambini, adolescenti e adulti che necessitano di parlare con un operatore.
Accanto ai servizi di supporto, la normativa italiana riconosce alcune importanti tutele. Il parto in anonimato, per esempio, consente a una donna di partorire in ospedale in totale sicurezza senza essere nominata nell’atto di nascita. È una possibilità prevista per non abortire e allo stesso tempo proteggere l’incolumità fisica ed emotiva della madre. Per le minorenni sotto i 16 anni è prevista inoltre la possibilità di richiedere al Tribunale per i Minorenni una sospensione della procedura di adottabilità qualora vi sia l’intenzione concreta di mantenere un rapporto continuativo e prendersi cura del neonato.
Anche il mondo dell’istruzione prevede alcune attenzioni in materia. Diversi atenei, per esempio, riconoscono lo status di studentessa in gravidanza, in particolare quando si tratta di gravidanze a rischio, garantendo servizi di supporto didattico e agevolazioni durante le sessioni d’esame.
È importante che, anche di fronte allo spaesamento (e al dramma) di una gravidanza precoce, le ragazze non si sentano sole. La solitudine, infatti, provoca conseguenze spesso irreparabili e può portare a scelte di cui poi pentirsi. Avere accanto qualcuno che interviene con un supporto (pratico ed emotivo) concreto è quanto di più urgente si possa fare quando un test di gravidanza restituisce un esito positivo.

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