Anonimo

chiede:

Gentili esperti,
ho 28 anni e sono sposata da poco più di un anno con un uomo di 30 anni
che amo moltissimo.
Da qualche tempo stiamo accarezzando l’idea di avere un figlio. Mentre mio
marito sembra avere un atteggiamento molto equilibrato, io provo emozioni
ambivalenti.
Da una parte mi vedo mamma con mio marito accanto, dall’altra ho paura
delle responsabilità che dovremo affrontare e di ritrovarmi senza lavoro.
Ho sempre avuto tanti contratti a termine e, purtroppo, non vedo
possibilità concrete di un impiego fisso.
Il fatto è che a me piace lavorare: il contatto con altre persone, il
tenere la mente attiva. Non vorrei poi ritrovarmi intrappolata in una
situazione casalinga che non mi soddisfa e che potrebbe rovinare il mio
essere mamma.
D’altra parte non voglio nemmeno aspettare una vita la situazione perfetta
che non è detto che arrivi.
Vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto.

Carissima, avere chiaro quello che vuole (essere mamma ma anche lavoratrice) è già di per sé importante. Dice: “non voglio aspettare una vita la situazione perfetta che non è detto che arrivi”; partendo proprio da questo provi ad ascoltarsi, a sentire se desidera questo figlio, tenendo presente che insieme a suo marito potrà affrontare la responsabilità e le eventuali difficoltà che comporta, senza per questo dover rinunciare al suo bisogno di lavorare, concordando le modalità di gestione della vita familiare e lavorativa. Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

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