Anonimo

chiede:

Egregio Dottore, ho fatto recentemente un’ecografia addominale
dalla quale il mio utero è risultato retroversoflesso. Premetto che ho 31 anni e che avevo già fatto 2 ecopelvi a 15 anni per irregolarità mestruale, dalle quali era tutto risultato normale. Ho esposto il mio dubbio al dottore che mi ha fatto l’ecografia e ricontrollando ha confermato la sua prima diagnosi. Ora, visto che faccio tutti gli anni una visita ginecologica,
come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Se fosse diventato retroverso nell’ultimo anno, avrei dovuto avvertire dei problemi? Se desiderassi avere un figlio, avrei dei problemi? Visto che
assumo la pillola anticoncezionale (Yasmine) a quanti mesi dalla
sospensione posso iniziare a cercare una gravidanza? Grazie per la Sua gentile attenzione e pazienza alle mie domande. Cordiali saluti e buon lavoro.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Alessia,
l’utero retroversoflesso non rappresenta un problema. Inoltre alcuni uteri
hanno una certa mobilità, così può capitare che un ginecologo riscontri la
retroversoflessione e un altro no. Problemi di fertilità non ve ne sono,
anche se gli antichi ginecologi arrivavano addirittura ad operare queste
pazienti per “costringere” l’utero a stare in antiversoflessione
nell’ipotesi che potesse migliorare la fertilità. Oggi si sa che è del tutto
inutile. Attenda due tre mesi dopo la sospensione della pillola prima di
programmare una gravidanza e prenda dell’acido folico iniziando un mese
prima. Cordiali saluti e auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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