Utero retroverso e concepimento - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno, io ho l’utero retroverso e quindi mi chiedevo se ci fosse un modo per farlo tornare in asse e se, in caso contrario, potesse rappresentare un problema per l’ottenimento della gravidanza. Grazie mille

Buongiorno signora, l’utero retroverso è più comune di quanto si possa pensare. Non è una condizione patologica bensì un’anomalia nel posizionamento del corpo uterino, che solitamente è reclinato in avanti in posizione antiversa, ma in alcuni casi come il suo è retroversa. In alcuni casi particolari, a seguito di una gravidanza, l’utero potrebbe riposizionarsi flettendosi in avanti, esattamente come un palloncino che dopo essersi sgonfiato cade in avanti o indietro. La retroversione dell’utero non è correggibile con manovre esterne, l’unico modo per portarlo in posizione antiversa sarebbe sottoporsi ad un intervento chirurgico, effettuato però solitamente per condizioni più gravi e comunque da valutare con un chirurgo specialista. Talvolta la retroversione uterina può manifestarsi provocando dei dolori addominali, dovuti allo stiramento dei legamenti; con dei trattamenti osteopatici è possibile alleviare questo disturbo. Oltre a dolori di questo tipo o talvolta dolori mestruali più accentuati, l’utero retroverso non porta particolari problematiche. Infatti, per quanto riguarda la gravidanza, la posizione retroversa dell’utero non rappresenta un ostacolo né per quanto riguarda il concepimento né per la gravidanza stessa o il parto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ostetrica

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