Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, avrei bisogno di un suo parere circa il mio quadro
clinico.
Nel 2003 ho effettuato una Eco T.v. dalla quale è emerso che avevo le
ovaie
micropolicistiche che si sospettava la presenza di un piccolo setto
uterino. La mia precedente ginecologa non ha dato peso, mi ha solo prescritto la
pillola a seguito di esami del sangue e ormonali risultati tutti nella
norma (nemmeno un valore alterato). A settembre 2004 ho effettuato la visita
di controllo portando anche nuovi esami ad un altro gine. Quest’ultimo ha
posto molto l’accento sulla probabilità di avere un setto e mi ha
prescritto
di rieffettuare l’eco t.v. per esaminare cosa ne pensa un altro
ecografista. Mi
ha prospettato un probabile iter da effettuare in caso di esito positivo e
mi ha parlato di tre tecniche esplorative dell’utero. Una di esse, quella
per
cui sarebbe più propenso a farmi eseguire è l’introduzione di semplice
acqua nell’utero (non ricordo il nome), non ho trovato molte informazioni
sull’argomento e mi chiedevo come avviene questa tecnica e che valenza ha,
oltre se realmente efficace per la probabile patologia che potrei
avere. Inoltre, mi perdoni se eccedono ma sono realmente preoccupata, mi ha
detto che in caso di setto dovrò decidere se provare ad avere un bimbo con
la probabilità di aborto o se eliminare il setto. Lei cosa mi consiglia? In
tutto questo la patologia della microcistosi incide? (tenga presente che
l’unico sintomo che accusavo prima della somministrazione della pillola
era
il mestruo irregolare, la prima visita che ho fatto quindi quella del
2003,
è avvenuta dopo 4 anni dal mio primo ciclo e negli ultimi anni
l’irregolarità era determinata solo nella durata e non nell’assenza,
contrariamente hai primi anni di ciclo). Grazie tantissimo e scusi per
le innumerevoli domande poste. Spero che sia stata in grado di fare un
quadro
esaustivo per un consiglio.
Ancora mille grazie.

Cara Roby,
un piccolo setto uterino (che configura il quadro dell’utero subsetto) è
evenienza relativamente comune e non incide quasi mai con il normale
svolgimento di una gravidanza o con il concepimento stesso. Solo in caso di
setto profondo può essere indicata la rimozione.
L’esame al quale accennava, è la isterosonografia che migliora la
visualizzazione di eventuali patologie endometriali (es. polipi, sinechie
etc), e si effettua introducendo una modica quantità di soluzione
fisiologica in cavità uterina. Nella mia esperienza per la valutazione
dell’utero subsetto non è fondamentale ricorrere a tale metodica. Esame
utile in caso di eventuali dubbi ecografici è la isteroscopia.
Sicuramente consigliabile per avere una visione d’insieme maggiormente di
effetto e rappresentativa a riguardo del presunto setto, è l’eco 3-4 D
dell’utero.
Non si preoccupi per le ovaie micropolicistiche. Esegua però una valutazione
ormonale completa a riguardo, sempre utile in questi casi per confermare o
smentire la presenza di una micropolicistosi clinica.
Si affidi ad un ecografista esperto. Una ecografia accurata consente il più
delle volte di ottenere informazioni sicure e precise sia sullo stato dell’utero che dell’ovaie e di dirimere tutti i dubbi senza ricorrere ad altro.
Non credo, almeno da come Lei mi ha prospettato le cose, che debba avere
motivi di apprensione.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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