Travaglio di prova o cesareo? | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gent.ma dottoressa, le scrivo per un problema che non mi fa stare serena e che riguarda la volontà della mia ginecologa di volermi sottoporre ad un travaglio prova (vbac). Le preciso che ho avuto un precedente cesareo di cui ho un buon ricordo (parto gemellare) e da allora sono passati 7 anni. Io non me la sento assolutamente di affrontare un vbac con la possibilità di incorrere comunque in un cesareo d’ emergenza o con sofferenza fetale del bambino/a e problemi annessi (ho già un bambino disabile!!!) sono terrorizzata anche dal fatto che la mia ginecologa non vuol cedere di un passo (mi ha quasi invitata a cambiare ginecologa se non ero d’accordo con lei!). Come posso far valere la mia volontà? (le dico anche che soffro di psoriasi da stress e da quando ho avuto questa discussione con la dott.ssa sono ritornate le croste ed il prurito che non avevo da due anni). La ringrazio per i consigli che vorrà darmi. Io vorrei proprio evitare di cambiare ginecologa a questa fase (15 settimana), ma se dovrò farlo lo farò. Grazie

Cara Rosalba,
da un punto di vista esclusivamente ostetrico-ginecologico e quindi scientifico, lei potrebbe tranquillamente provare a travagliare e quindi partorire spontaneamente. Infatti mi ha detto che sono passati 7 anni dal parto cesareo gemellare che ha fatto, quindi con i tempi ci siamo abbondantemente (pensi che per partorire spontaneamente dopo un cesareo, è necessario che siano passati 18 mesi).
Questo è ciò che dicono le evidenze scientifiche. Ovvio però che la donna deve anche sentirsela di affrontare questa esperienza.
Il fatto che la sua ginecologa sia molto convinta, da una parte mi fa molto piacere, perché purtroppo non è frequente incontrare professionisti che incoraggiano a tentare questa strada; dall’altra però è bene che il suo medico, dopo averle illustrato pro e contro della situazione, la lasci libera di scegliere.
Dunque sappi che lei le capacità e le possibilità fisiche per fare un parto naturale (che è sempre meno rischioso dell’intervento chirurgico, anche se è successivo ad un precedente cesareo) ce le ha tutte, così come ha anche il medico che la supporta in questo.
Deve solo decidere se se la sente o meno di provarci. Tenga in considerazione che il rischio di rottura d’utero (l’unico rischio del caso), è veramente remotissimo dato che è passato molto più tempo di quello necessario.
Parli chiaramente con la sua ginecologa di come la pensa e delle sue paure, magari riuscite a capirvi e a continuare il vostro rapporto in modo tranquillo e sereno.
Altrimenti, se proprio non c’è sintonia né comprensione, si senta pure libera di cambiare strada… l’importante è che torni a vivere la gravidanza con serenità e che ci sia fiducia e armonia con il medico che la segue.
Un caro saluto,

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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