Pirimetamina, Spiramicina e Toxoplasmosi - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Gentile dottore, agli esami di routine effettuati alla 7° settimana di gravidanza sono stati riscontrati i seguenti valori di toxoplasmosi: IGG247/IGM38. Ripetuti alla 10° settimana IGG 232, IGM 35.2 con avidità moderata borderline pari a 0.30. Probabile periodo di infezione in epoca preconcezionale (circa 4 mesi prima). Mi rassicurano dicendo che il rischio è basso, intorno al 2%. Tuttavia sto facendo la profilassi di spiramicina fino alla 18° settimana e poi mi dicono che dovrò passare a pirimetamina e sulfadiazina facendo controlli sangue e urine ogni settimana. Consideri che avendo 38 anni avevo messo in conto cmq l’amniocentesi. Ma a tale proposito mi dicono che dall’amnio non si avrebbero esiti sicuri. So che la spiramicina non dà problemi al feto, mentre gli altri antibiotici possono avere effetti teratogeni. Come legge lei questi valori? Se mi dicono che il rischio è molto basso è indispensabile imbottirmi per 9 mesi di medicine? Spero possa darmi una sua valutazione in merito. La ringrazio sin da ora.

Da come descrive, si può dedurre che è già seguita per il problema che ci espone. Quindi ogni nostra valutazione non può in nessun modo sostituire quella dello specialista che l’ha in cura. Ritenga quindi ogni nostra considerazione come una chiacchierata in salotto e giammai dal significato di una consulenza. Il mio parere è che, se a 7 settimane c’era questo stato immunologico, con l’avidity medioalta, l’infezione, come lei già sa, si può collocare abbastanza indietro nel tempo, il che renderebbe sufficiente la sola spiramicina. Se però ci si fa prendere dai dubbi e dal panico e dal fatto che la medicina non è una scienza esatta, ma è gravata sebbene raramente da sorprese e fatti imprevedibili contro ogni regola, si ritroverà a medicalizzare talmente il problema, ammesso che lo sia, da fare tante cose in più. Il mio suggerimento è di non caricare i suoi curanti con il peso di “mi garantisce che…”, oppure “che sicurezza ho che…”, “mi hanno detto che…”, o peggio “su internet ho letto che…”. Lasci il suo curante libero di esprimere il suo parere affidandosi alla sua esperienza e non si lasci prendere dal panico: non mi sembra un gran problema, a fronte dei tanti altri problemi di altra natura, sempre in agguato. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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