Anonimo

chiede:

Gentile dottore, a seguito di un primo aborto spontaneo alla nona settimana, la mia ginecologa mi ha consigliato di effettuare i test per la trombofilia, il risultato stato la Mutazione in omozigote delGene dell’Omocisteina (A1298C) e la delezione degli Alleli dell’Angiotensing Converting Enzyme (ACE). La ginecologa mi tranquillizzò dicendo che sarebbe bastato assumere cardioaspirina, acido folico ed eparina non appena avessi avuto il prossimo test di gravidanza positivo. Circa un mese fa ho avuto un test positivo, ma alla quinta settimana terminato tutto, in assenza della prima ginecologa, mi sono rivolta ad un altro medico, il quale studiando gli esami di cui le ho appena fornito l’esito, mi ha consigliato di iniziare una terapia con vitamina B6 e B12 e acido folico e dicendomi fra le righe di valutare se non fosse il caso di ripensare al fatto di avere una gravidanza data la complessità della mia situazione. È davvero disperata la mia situazione o posso avere speranze affidandomi a persone qualificate ed approfondendo il quadro clinico?

Gentile lettrice, non si tratta di una situazione disperata, ma semplicemente di comprendere il fatto che una gravidanza in alcune persone con un determinato assetto genetico può rappresentare un rischio. Dovrebbe rivolgersi a professionisti in grado di valutare il caso clinico complessivo, spiegarle perfettamente (assicurandosi poi che i concetti siano stati compresi) di che rischio si tratta, la sua causa, i possibili rimedi. Naturalmente le decisioni saranno sempre sue, l’importante è che siano basate su scelte razionali.
Cordialmente,

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Genetista