Anonimo

chiede:

Gentile dottore, a dicembre compirò 38 anni, da tanto mi ero rassegnata a restare con un solo figlio. Il problema è che il mio gruppo sanguigno è 0 Rh- mentre quello di mio figlio Rh+ come il padre. A causa di un errore (nella mia cartella clinica di assistenza al parto si legge “il gruppo sanguigno della puerpera è Rh positivo) non mi è stata somministrata l’iniezione anti Rh. Ultimamente però il ginecologo che mi segue mi ha consigliato di fare il test di coombs indiretto. Ieri quando ha visto il risultato NEGATIVO mi ha detto che posso tranquillamente iniziare una gravidanza perché non sono immunizzata. Questo mi ha dato speranza, però i miei dubbi restano. Può succedere che DURANTE la gravidanza si scateni questa reazione e il bambino possa avere problemi? In tal caso come intervenire? Sono molto confusa, desidererei avere la sua opinione. La ringrazio per la sua cortese e gentile attenzione.

Gentile Antonella,
il test di Coombs indiretto negativo di questo momento indica che non vi è un titolo di anticorpi anti Rh rilevabili. Tuttavia questo non esclude che durante la gravidanza possa esservi una sorta di risveglio dell’immunità, con produzione di tali anticorpi. Per questo motivo, va bene poter iniziare una gravidanza con ottimismo, ma bisognerà tenere sotto controllo questo test ed eseguire subito il titolo in caso di positivizzazione. Infatti in rari casi l’isoimmunizzazione è tale da dare titoli elevati e quindi pericolosi per il feto, e occorre saperlo per tempo. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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